Prezzi: continua il calo dei prezzi alla produzione, vorremmo poterne registrare qualcuno anche sui prezzi al consumo!

La battaglia che Coldiretti sta portando avanti in questi giorni per l’indicazione obbligatoria in etichetta della provenienza dei prodotti alimentari è anche, da sempre, la nostra, in quanto lo riteniamo un diritto sacrosanto.

Oltre a ciò, condividiamo pienamente anche la denuncia lanciata oggi, e da noi più volte ribadita, riguardo l’andamento dei prezzi al consumo, che non accennano a diminuire, nonostante il forte calo registrato sui prezzi alla produzione.

Il grano, dall’inizio dell’anno ad oggi è diminuito di oltre il 54%, passando da 0,48 a 0,22 Euro al Kg, pane e pasta, invece, continuano a mantenere prezzi elevati, ed in nessun caso si sono registrate diminuzioni in linea con l’andamento della materia prima.

Stesso discorso riguarda il latte, il cui costo alla produzione è notevolmente diminuito, passando da oltre 50 ad appena 27-28 centesimi al litro, mentre al consumo non si è percepito alcun beneficio.

Speculazioni di questo tipo, specialmente su prodotti fondamentali, alla base dell’alimentazione della famiglie, sono davvero intollerabili.

Si pensi che, solo nel 2008, a causa dei fortissimi aumenti registrati nei prezzi di tali prodotti (rispettivamente, del 30% per quanto riguarda il pane,  del 35% per la pasta e dell’11% per il latte), le famiglie hanno dovuto far fronte ad aggravi di:

·        + 270 € per il pane (ipotizzando un consumo medio di 1 kg al giorno); ·        + 146 € per la pasta (ipotizzando un consumo medio di 1 kg al giorno); ·        + 62 € per il latte (ipotizzando un consumo medio di 1 lt al giorno); per un aggravio totale, per questi tre prodotti, di 478 €.

Se non si interverrà al più presto le conseguenze per le famiglie saranno disastrose: oltre ai maggiori costi pari a 564 Euro che le famiglie, solo per i prodotti alimentari, si trascinano dietro, dal 2008, si aggiungono le pessime previsioni delle ricadute per il 2009, che si attesteranno, se il tasso di inflazione annuale si confermerà attorno all’1%, a 300 Euro in più a famiglia.

Cosa starà aspettando il Governo ad intervenire, bloccando queste intollerabili speculazioni?