Servizi Pubblici Locali: un diritto universale

I servizi Pubblici locali rappresentano un servizio sociale strategico, rappresentano un  diritto universale e sono tutelati dalla costituzione.

Nel leggere i dati di questi settori c’è da chiedersi se questi principi sono davvero rispettati!

Avremo modo di tornare a parlare di acqua e rifiuti (l’approvazione dei referendum sull’acqua rappresenteranno per tutti noi un grande impegno).

Vogliamo invece tornare ad occuparci del trasporto locale, poichè i tagli voluti dal Governo Berlusconi hanno reso ancora più chiara l’urgenza di un intervento radicale ed immediato.

Il dato sconvolgente sui costi “per le poltrone” delle Aziende pubbliche e private in Toscana (davvero troppe ed inefficienti) dovrebbe indignare i cittadini: ogni 30 lavoratori 1 dirigente (fra Presidenti Consiglieri etc).

A chi servono o sono serviti? Non ai cittadini, non ai lavoratori!

E stiamo parlando di un servizio in cui raccogliamo quotidianamente lamentele dai fruitori di tali servizi:

disfunzioni, sovrapposizioni, ritardi, materiali obsoleti, scarsa affidabilità del servizio. Sono dati da Paese sottosviluppato, con una differenza in quei Paesi non proliferano le “comode poltrone” degli amministratori.

Due punti debbono essere chiari per tutti:

La Federconsumatori non tollererà che il costo dei tagli del Governo sia pagato dai cittadini, nè in termini di tagli dei servizi nè in aumenti tariffari.

Per il Trasporto Pubblico Locale: si proceda da subito alla costituzione di un’unica Società (A.t.i. o altre forme decidano loro), si diano garanzie dello “smantellamento” dei vari Cda e si dimostri la volontà di aver abbattuto i costi sovrastrutturali.

Non saranno tollerate soluzioni gattopardesche.

Alle Istituzioni Regionale che ci hanno preannunciato una volontà seria di intervento chiediamo coraggio politico e fermezza. Le convergenze di questi giorni fra Confindustria e Sindacato devono rappresentare una grande occasione per combattere le sacche di inefficienza e far sì che al centro torni il primato degli interessi dei cittadini.-