Banche: attenzione alla tassa per i prelevare i contanti

Dopo la controversa questione delle commissioni di massimo scoperto, incombe sui consumatori un nuovo balzello: alcuni istituti bancari chiedono una tassa da uno a tre euro per prelevare contante allo sportello. Serve qualche centinaia di euro contanti? Basta andare allo sportello della propria banca, penserà il comune cittadino. Che però può ritrovarsi a pagare una commissione per il "servizio" che varia da uno a tre euro, a seconda della banca della quale è cliente. Il fenomeno si è progressivamente diffuso e interessa ormai diversi istituti di credito, come Cariparma, Monte dei Paschi, Ubi, Unicredit. Una delle ultime segnalazioni arriva dal gruppo BNL, che da aprile chiederà ai correntisti un versamento di tre euro per ogni prelievo di contanti allo sportello inferiore a duemila euro. Naturalmente, sono soldi dei clienti. E le Associazioni dei Consumatori non ci stanno. Federconsumatori e Adusbef, annunciano di aver dato mandato ai propri legali di intervenire "predisponendo le azioni legali necessarie per impedire alle banche di penalizzare i propri clienti in questa gravissima maniera, a partire da un esposto all'Antitrust per pratiche commerciali scorrette". L'obiettivo dichiarato dalle banche è di favorire l'uso delle carte di credito e dei bancomat e di ridurre l'uso del contante. Questo mette in difficoltà clienti come gli anziani e, più ijn generale, tutti coloro che non usano abitualmente le carte di credito. Si vuole rincorrere un modello consumistico che attraverso le carte come unica “moneta di pagamento” fa smarrire il senso quantitativo della spesa, e si prefigura una Società che quanto più fa diminuire il contante quanto più fa crescere la redditività delle Banche!