AGCOM diffida Telecom: necessario accordo scritto

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nel Consiglio del 20 aprile scorso, ha approvato un provvedimento relativo alle nuove condizioni contrattuali ed economiche su cui Telecom Italia si accinge a spostare la propria clientela residenziale di rete fissa.

A seguito delle attività di verifica della manovra proposta da Telecom Italia svolte in questi mesi, l’Autorità ha riscontrato alcune criticità in relazione a due profili di tutela previsti dalla normativa:

 

  • L’esaustiva e trasparente informazione resa alla clientela, anche al fine di garantire un corretto esercizio del diritto di recesso;

 

  • La tutela del diritto di scelta per gli utenti che utilizzano il c.d. servizio universale, in sostanza quei clienti che hanno attivo il servizio di connessione alla rete di comunicazione pubblica in postazione fissa (accesso alla linea RTG) e che non hanno attivato in passato offerte tariffarie aggiuntive rispetto a tale servizio.

 

Telecom Italia non potrà cambiare i profili tariffari del telefono fisso dei clienti residenziali che rientrano nel servizio universale senza un assenso scritto, che dovrà essere raccolto casa per casa. Si tratta di circa 1.2 milioni di famiglie il cui profilo tariffario doveva cambiare con il cd. "manovrone" del 1 maggio 2015.

AGCOM spiega che in questo caso il silenzio assenso non basta. Infatti per queste famiglie è necessario dare un'informazione maggiore che va oltre le normali pubblicazioni, ma occorre un'autorizzazione esplicita.

 

 

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comunicato stampa Agcom-Telecom.pdf233.67 KB
articolo sole 24 Agicom vs Telecom.pdf493.25 KB

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