Banca Popolare dell’Etruria e Alto Lazio. L' arbitrato penalizza i soggetti deboli e raggirati.

L'ipotesi di costituzione di un tavolo arbitrale per la risoluzione delle controversie degli obbligazionisti titolari di obbligazioni subordinate di Banca Etruria , è una scelta inadeguata, parziale ed insufficiente.

L' arbitrato ha il vantaggio di essere una procedura più veloce di una possibile causa civile, la cui durata oltre ad essere incerta nel tempo lo è anche nel merito, risolverebbe in via definitiva il contenzioso senza possibilità di appello.

Detto così sembrerebbe l'uovo di colombo.

Peccato che proprio queste caratteristiche e le modalità di accesso al così detto “ristoro” con i criteri che il Governo propone, sia una mezza trappola per i più deboli che invece si dice di voler tutelare.

Quali sono i punti deboli?

  • • Se si parla di diritti violati e in conseguenza di operazioni truffaldine e di raggiro nei confronti dei risparmiatori l'assunto dovrebbe essere quello di restituire TUTTO.
  • • Mettere a disposizione solo 100 milioni per tutti gli obbligazionisti ( escluso quelli istituzionali ) per tutte 4 le banche è cifra esigua che coprirà meno del 30% di ciò che è stato perso . Ma se appunto la scelta dovesse essere tra giustizia ordinaria o arbitrato , i più bisognosi saranno costretti ancora una volta a scegliere la strada più veloce rinunciando a più del 70% dei loro averi . Ulteriore umiliazione.
  • • Le modalità di accesso al così detto ristoro (giusto termine,  somiglia ad un bicchiere d' acqua durante la maratona), a parte la necessità di accertare la congruità complessiva degli investimenti, nonchè la propensione al rischio dell'obbligazionista (con Mifid spesso firmate inconsapevolmente), si parla perfino di Isee. Trovata assurda che potrebbe perfino peggiorare la situazione. Basta chiedersi gli effetti della nuova Isee sui nuclei familiari senza carichi familiari e con casa di proprietà che con i nuovi criteri di calcolo sono diventati più ricchi di prima a parità di reddito.
  • • L' arbitrato infine, per come è stato ipotizzato, non consente un confronto tra arbitro e danneggiato nè direttamente nè tramite la rappresentanza che i cittadini hanno affidato a varie associazioni.  Il rischio di una valanga di cause civili è dietro l'angolo.

Ribadiamo perciò che da questa disastrosa vicenda è possibile uscire adottando più di una soluzione :

  1. Incrementare le risorse a disposizione, il sistema bancario a partire dalla new - bank appena costituita non può esimersi da fare passi ulteriori. C'è in gioco il suo prestigio la sua credibilità ed il suo valore futuro. Se esistono anche timide aperture del nuovo Presidente - Dr. Nicastro - noi siamo pronti ad esplorarle.
  2. Destinare l’eventuale surplus della bad bank a favore dello stesso Fondo.

 

  • • Costituire un tavolo di conciliazione sostitutivo dell'arbitrato con garanti le singole Regioni coinvolte, dando così valore alle conoscenze del territorio, che attinge al Fondo finanziato secondo i criteri indicati. Tavolo costituito da Nuova e Vecchia banca , Banca d’Italia (nel suo ruolo di Autority del Fondo di Risoluzione delle crisi bancarie), associazioni, cittadini. Che valuti caso per caso con criteri definiti a partire dalle fasce più deboli, dentro al perimetro delle obbligazioni subordinate. Questa modalità è già stata sperimentata in altri importanti casi di crak finanziari( Cirio , Parmalat, Bond argentini etc).

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Banca Popolare dell’Etruria e Alto Lazio. L' arbitrato penalizza i soggetti deboli e raggirati.