BPEL, Federconsumatori Toscana: “Responsabili Consob, Bankitalia e amministratori. Adesso tutelare i risparmiatori”

Ingannati ma non rassegnati: sotto questo slogan la Federconsumatori Toscana racchiude i più di 1.700 risparmiatori che si sono affidati nelle mani della Banca Etruria e che hanno visto i loro risparmi, tutti o buona parte, andare in fumo. Il presidente dell’associazione di categoria Giuseppe Minigrilli e la responsabile degli sportelli di Empoli e Certaldo Consuelo Giunta hanno indetto una conferenza oggi, lunedì 11 gennaio, alla Cgil di Empoli, in preparazione dell’assemblea pubblica ad Avane di mercoledì 13, alle 15.

“Ci stiamo attivando – esordisce Minigrilli – con assemblee pubbliche per riunire i risparmiatori e capire chi ha sbagliato, visto che le vittime sono più che note”. Nell’Empolese Valdelsa si parla di più di 230 cittadini a rischio, senza considerare quali potranno rientrare nelle misure governative per riottenere parte del patrimonio.

Le responsabilità

Minisgrilli: “Sicuramente una parte della colpa ce l’ha la Consob, che doveva identificare i rischi dei prodotti messi sul mercato e non l’ha fatto. Si parla di una probabilità tra il 54 e il 60 % di riottenere il capitale investito per i bond emessi da Banca Etruria nel periodo considerato a rischio, tra il 2010 e il 2012″.

Ma non solo: “La Banca d’Italia doveva sì sovrintendere al sistema ma le inchieste stanno mettendo in luce il fatto che dopo le ispezioni del 2013 bisognava stoppare l’emissione di nuovi bond. E infine si sente parlare anche degli amministratori: non si arriva al fallimento per grazia ricevuta. Anche nel cda, tra i sindaci revisori, le società di controllo: tutti loro risponderanno in sede penale”. Minisgrilli accenna anche al comitato segreto che secondo le inchieste avrebbe identificato quali finanziamenti concedere e quali negare senza verbalizzare gli atti.

Le azioni di Federconsumatori

E Federconsumatori cosa fa? “Nel nostro intento non c’è solo la lettera di diffida con la messa in mora per ottenere i risarcimenti. Vogliamo parlare al governo per evitare le rigide griglie che potrebbero negare la speranza a molti obbligazionisti. Vogliamo parlare ai risparmiatori affinché possano avere durante l’arbitrato tutte le informazioni necessarie. E vogliamo parlare della riforma del sistema bancario, che dovrà assolutamente avere un comitato di tutela dei consumatori”. Una lettera è stata scritta a Roberto Nicastro, presidente delle quattro nuove banche sotto osservazione, affinché la situazione possa essere risolvibile in tempi brevi e con giustizia.

Passato e futuro del sistema bancario

Cirio, Parmalat, bond argentini: parole che fanno ancora male a pronunciarle e che sembrano non essere servite a prevenire altri disastri nel mondo finanziario. “La Costituzione italiana ci chiede di tutelare il risparmio, in America ci sono autorità di questo tipo, dobbiamo farne anche noi”, afferma Minigrilli.

Come vede Federconsumatori il futuro delle banche italiane: “Ne abbiamo 22 sotto ispezione. Il problema è che il bail in permette di salvarle con soldi pubblici. E in tutto ciò i cittadini sono ignari. Per ora la nostra priorità è di aiutare chi è stato danneggiato da Banca Etruria”.

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