LA LEGGE DI STABILITA' : ANCORA TAGLI (SANITA') E AUMENTO TASSE (IVA) - UNA SCELTA SUICIDA

COMUNICATO STAMPA
LA LEGGE DI STABILITAʼ: ANCORA TAGLI (SANITAʼ) E AUMENTO DI TASSE (IVA) -
UNA SCELTA SUICIDA
E’ davvero vergognoso che il Governo Monti si appresti con la Legge di stabilità ad aggravare le condizioni di vita di milioni di cittadini.
Nuovi tagli alla sanità “all’insaputa” del Ministro della Salute. Non è uno scherzo:
con la Legge di stabilità si prospetta un’ulteriore sforbiciata di 1,5 miliardi alla
sanità.
Nessuna emergenza di bilancio può giustificare lo smantellamento della sanità
pubblica e la negazione di diritti e garanzie fondamentali ei cittadini, ed il
principio universalistico della tutela della salute.
Un vero e proprio accanimento contro i cittadini più deboli ed in difficoltà, che
sempre più spesso sono costretti a rinunciare o abbandonare cure e terapie
troppo onerose.
Piuttosto che attuare gli ennesimi tagli, aggravando la crisi della sanità pubblica,è indispensabile intervenire con determinazione per una riduzione di sprechi,abusi, clientelismi e per contenere la spesa sanitaria - senza attendere che sia la Magistratura a farci scoprire le tante “porcherie” che si intrecciano tra esponenti politici e malaffare.
Dove sono finiti i diritti inviolabili alla persona ed il principio solidaristico previsti nella nostra Costituzione (art.2)??
Perchè non si è distinto tra Regioni che si caratterizzano con gestioni sane e
qualificate ed altre che hanno negli anni, comn le complicità dei Governi, prodotto voragini ingiustificabili?
Ed infine la scelta di aumentare l’Iva. Una scelta “SCIAGURATA”. Nelle condizioni già gravi di perdita del potere di acquisto (oltre il 10% negli ultimi 3 anni) di una contrazione drammatica dei consumi - anche nel settore alimentare - questa decisione produrrà effetti ancor più devastanti. Gli aumenti - nonostante le nostre reiterate richieste - colpiranno anche i carburanti con ulteriore effetto a catena:
aumento riflesso su tutti i beni ed i servizi - anche quelli dove l’Iva al 4% non è stata toccata.
A questi illumionati Professori di economia e “qualificati tecnici” vogliamo
ricordare, con tutta la nostra ignoranza, che un ulteriore caduta dei consumi
congiunta ad una perdita di potere di acquisto trascinerà ancora più giù la
produzione e la vendita, creando ulteriore disoccupazione, cassa integrazione e
chiusura di attività.
E, per cortesia, non si venda come misura di equità l’intervento sulla parziale
riduzione dell’Irpef.
Qualche Professore di questo Governo è diventato una “grande tecnico! Sì, ma nel gioco delle 3 carte! Ti do 100(forse)e ti prendo 200 (di sicuro)! Complimenti!
Il Presidente Regionale - G. Minigrilli
Firenze, 11 ottobre 2012
Via A. Tavanti, 3 – 50134 Firenze – tel. 055217195 – fax 055280334
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FEDERCONSUMATORI REGIONALE TOSCANA
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