RECUPERO TICKET SANITA': TROPPE INCONGRUENZE, INESATTEZZE E CRITICITA' DA PARTE DELLA ASL DI FIRENZE

COMUNICATO STAMPA

Troppe incongruenze e criticità sulle azione di recupero dei ticket sanitari da parte dell’Azienda Sanitaria Firenze. E’ necessario un incontro con la Direzione aziendale per una revisione complessiva del provvedimento. E’ questa la richiesta urgente formulata dalla Federconsumatori Toscana.

I giornali e le radio e tv locali hanno dato ampio spazio in questi giorni alla notizia delle lettere di avviso di pagamento giunte ad oltre 13.000 cittadini da parte dell’Azienda Sanitaria Fiorentina per l’asserito mancato pagamento del ticket per prestazioni sanitarie svolte presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi dal 2004 al 2011.

Com’è già stato sottolineato sono davvero tante le proteste e le richieste di informazioni e chiarimenti e anche agli sportelli della Federconsumatori si sono rivolti tanti cittadini che,  sorpresi e indignati, hanno chiesto informazioni e sostegno.

Si sottolinea in particolare la difficoltà a reperire dopo tanto tempo la documentazione utile, ma soprattutto  spesso e, soprattutto per alcune prestazioni (vedi pronto soccorso) nessuno abbia mai informato l’interessato, all’epoca, dell’obbligo di pagare il ticket per la prestazione ricevuta. C’è poi la delicata situazione di chi è chiamato a pagare per una errata interpretazione del reddito di riferimento che consentiva l’esenzione. Anche se fatta in buona fede o per carenze informative.

Queste difficoltà sono aggravate dal fatto che l’Azienda nella sua lettera non specifica né il tipo di prestazione né il motivo per cui si contesta il requisito di esenzione del ticket. Si dice che tali informazioni mancano per ragioni di tutela della privacy. Ma che senso ha invocare il dovere di tutela e riservatezza di dati fondamentali per comprendere le ragioni dell’ avviso di pagamento in una comunicazione che l’Azienda medesima spedisce direttamente all’interessato?

E come spiega l’azienda che ancora oggi nelle ricevute dei ticket pagate nei punti gialli di Careggi viene stampato “ da conservare per 5 anni”? Quali sono dunque i termini della prescrizione ? 

 Senza entrare nel merito dei singoli casi, anche se consigliamo a tutti un esame approfondito e il diritto ad avere, prima di pagare, tutte le informazioni necessarie che purtroppo nella lettera mancano, emergono ulteriori rilevanti incongruenze e  criticità che è necessario evidenziare e  che impongono secondo noi un ripensamento complessivo .

Con delibera n. 287 del 14 aprile 2009 il direttore Generale dell’Azienda sanitaria Firenze approvava un regolamento per la riscossione e il recupero dei crediti relativi alle prestazioni erogate  in cui si decide che per il recupero bonario dei suddetti crediti all’utente viene richiesto io pagamento del valore del credito, maggiorato di un importo pari all’8.54% della somma dovuta (oltre IVA). Solo in caso di procedimento straordinario e cioè “di dichiarazioni mendaci al fine di ottenere l’esenzione”… “l’azienda presenterà esposto alla Procura” e … “si applica un ulteriore importo pari al 50% del ticket a titolo di ristoro….”. 

Non solo, ma addirittura le recente legge regionale n. 81 del 27 dicembre 2012 (Misure urgenti di razionalizzazione della spesa sanitaria) all’art. 6 comma 2 recita espressamente “Le spese amministrative del procedimento di riscossione, determinate nella misura fissa di €. 5,00, sono poste a carico del debitore”.

Nell’avviso di pagamento arrivato ( che deve ritenersi la “prima” fase di recupero bonario) , tra l’altro suscettibile come si è visto e coma ha dichiarato prudentemente la stessa Azienda Sanitaria, dando la massima disponibilità  valutare i singoli casi, si applica invece una voce recupero spese che è ben oltre quanto indicato sia dal Regolamento aziendale che dalle nuove disposizioni legislative.

Per questo, pur confermando il nostro impegno a sostenere e tutelare tutti i cittadini  che vorranno rivolgersi alla nostra Associazione- conclude il Presidente Regionale di Federconsumatori Toscana, Giuseppe Minigrilli - abbiamo chiesto un incontro urgente con la Direzione dell’Azienda Sanitaria al fine di approfondire le diverse e rilevanti incongruenze che secondo noi inficiano in maniera sostanziale il provvedimento stesso.

 

FEDERCONSUMATORI  E UTENTI TOSCANA


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