Riflessi sui consumi alimentari delle famiglie toscane in tempo di crisi

Federconsumatori Grosseto ha presentato martedì 28 aprile un volume che sintetizza il Convegno intitolato "Crisi economica e cambiamento degli stili di vita - riflessi negativi sulla quantità e qualità dei consumi alimentari delle famiglie" che si è tenuto nel maggio 2014.

Giuseppe de Martis, presidente di Federconsumatori Grosseto, afferma che il seminario dello scorso anno si prefiggeva di porre una riflessione comune fra cittadini e istituzioni su questioni che non possono essere ignorate e che concorreranno in modo determinante a definire la qualità della nostra vita.

Non è un caso che quest'evento sia stato organizzato in occasione dell'apertura di EXPO 2015, infatti il presidente regionale di Federconsumatori Toscana, Giuseppe Minigrilli solleva un dibattito sulle contraddizioni di un mondo che vede ancora troppe persone soffrire la fame e viceversa molte altre si ammalano o muoiono a causa dell'alimentazione scorretta legata al troppo cibo. Basti pensare, ricorda ancora De Martis, che il 25% dell'intera produzione di pane (pari a 17 milioni di quintali) dei supermercati italiani finisce nel cassonetto.

In occasione del Convegno del 23 maggio 2014, è stato stilato un questionario sulla base di un campione di cittadini di ogni fascia sociale e di età. Da questo risulta che aumentano le morosità delle bollette, aumentano le rateizzazioni e mutano le abitudini alimentari: tutti segnali che indicano come la nostra società viva ancora con difficoltà l'attuale situazione di crisi e come  questa incida profondamente nei cambiamenti delle abitudini e degli stili di vita. Infatti il 72,5% acquista presso la grande distribuzione e il 52% ssceglie i prodotti in base al costo più basso. Inoltre il 62,4% si è detto convinto che la propria situazione generale sarà peggiore nell'anno successivo.

Serve dunque una maggior educazione al risparmio e ai consumi, ma la popolazione è spaccata sul fatto che la crisi possa essere un'occasione per ridurre gli sprechi e stimolare comportamenti virtuosi: il 51% del campione pensa che non sarà così! Tuttavia soltanto il 14,2% non ha modificato le proprie abitudini e ben il 77% ha dovuto far ricorso ai propri risparmi ( o a quelli familiari) per sopperire all'insufficienza di reddito.

AllegatoDimensione
Federconsumatori_Volume_CrisiEconomica_WEB.pdf1.23 MB
ARTICOLO CONVEGNO CRISI ECONOMICA LA NAZIONE 28 APRILE 1.pdf179.89 KB
ARTICOLO CONVEGNO CRISI ECONOMICA LA NAZIONE 29 APRILE 2.pdf109.59 KB
CORRIERE MAREMMA CONVEGNO CRISI ECONOMICA ARTICOLO 25 APRILE P.1.pdf207.59 KB
CORRIERE MAREMMA CONVEGNO CRISI ECONOMICA ARTICOLO 25 APRILE P.2.pdf229.19 KB

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