Tassa sui condizionatori d'aria, ecco chi dovrà pagarla.

Si tratta di circa 200 euro, che dovranno essere pagati per il rilascio di un libretto di manutenzione e sicurezza, previsto da una direttiva dell' Unione Europea, che riguarda solo gli impianti oltre i 12 kw (in case di medie dimensioni si arriva normalmente a 2-2,5 kw) e che è stata introdotta nel 2013 dal governo Monti.

Secondo quanto stabilito da Bruxelles, la direttiva obbliga i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre controlli dei condizionatori ogni quattro anni. Sono previste delle multe salate per chi non è in regola: dai 500 ai 3mila euro. Per il rilascio del libretto e del primo bollino si stima una spesa di 180-220 euro, che salgono a circa 300 se i condizionatori sono più di uno.

Il ministero dello Sviluppo economico, proprio in seguito alle polemiche, ha provato a far luce sulla vicenda: « La maggior parte dei condizionatori non ha l' obbligo del libretto di impianto e manutenzione in quanto non supera la potenza di 12kw. L' Italia ha introdotto, al fine di adeguarsi alle direttive europee, prescrizioni per il miglioramento dell' efficienza energetica nel condizionamento per tutelare l' ecosistema e favorire risparmio economico e competitività ».

Ma la notizia della nuova "tassa" ha suscitato preoccupazione nei consumatori, tanto che associazioni come Federconsumatori e Adusbef hanno stimato che la la nuova "stangata" peserà anche come costo indiretto, sostenendo che, per esempio, se un ristorante la paga poi inevitabilmente la "scaricherà" sulla clientela. 

Le due associazioni si dicono « pronte, in sede europea ed anche in ambito nazionale, a mettere in campo tutti gli strumenti per la cancellazione di tale obolo ».

Immagini

Tassa sui condizionatori d'aria, ecco chi dovrà pagarla.