Trasporto pubblico: bus e metro, arriva la legge. Multe fino a 200 euro a chi non ha il biglietto e rimborso del biglietto per il ritardo

Sono molte le novità contenute nella bozza del decreto sui servizi pubblici locali, il testo unico della riforma Madia.

Per contrastare l’evasione nel settore, che è di circa il 20%, vi saranno multe sino a 200 euro e rimborsi per i viaggiatori dopo 30 minuti di ritardo

La Federconsumatori è da sempre contraria a ogni forma di evasione, convenendo che chiunque salga su un mezzo pubblico senza biglietto vada sanzionato. Ci auguriamo, però, che non sia emanata solo una normativa di “buone intenzioni”, che porterebbe ad un’ulteriore caduta di credibilità nei confronti di chi legifera.

Sono troppe le questioni che si pongono alla luce del decreto, ad esempio in merito all’esigibilità della multa (persona priva di documenti, indirizzo non corretto, etc.). Auspichiamo che, alla fine, i costi sostenuti per il rispetto della legge non siano superiori all’incasso delle multe: sarebbe veramente drammatico! Non vorremmo anche, che una sanzione che ha circa 200 volte il valore dell’evasione, si presti facilmente a percorsi di anticostituzionalità.

Vi sono, inoltre, diversi aspetti da chiarire: le modalità per i rimborsi come saranno espletate? La procedura per ottenere un rimborso di 1,50 euro non sarà talmente farraginosa da rilevarsi anch’essa controproducente?

Sono queste le prima osservazioni "a caldo" sulla normativa resa pubblica dagli organi d’informazione. Ci permettiamo di affermare che, prima della stesura della nuova norma, sicuramente sarebbe stato molto interessante ascoltare anche le Associazioni dei Consumatori presenti nel CNCU, le quali, senz’altro, avrebbero condiviso un percorso finalizzato alla lotta all’evasione. Per quanto riguarda la Federconsumatori avremmo promosso la nascita delle Carte dei Servizi nel trasporto pubblico urbano che, oltre al rimborso del biglietto vero e proprio, stabilissero anche il riconoscimento del disagio.

Con le carte dei servizi, costruite assieme alle Aziende, si stabilirebbero dei criteri minimi di garanzia, di efficienza e di rispetto del viaggiatore. Sarebbe possibile, così, superare le gravi carenze del trasporto pubblico, a partire dai mezzi obsoleti, privi di manutenzione e delle più elementari norme d’igiene.

Siamo convinti dell’utilità delle Carte dei servizi, perché, laddove le stesse sono in vigore, dopo essere state volute dall’Aziende e dalle Associazioni dei Consumatori, in particolare sul trasporto extraurbano, hanno creato le basi per accedere ai percorsi di reclami e conciliazioni, veloci, non complicati e poco burocratici, che hanno dato e continuano a dare risposte positive ai cittadini consumatori e alle aziende stesse.

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