Blue Panorama: il termine per inviare le insinuazioni al passivo slitta al 22/05/2023. Federconsumatori è a disposizione dei cittadini coinvolti per informazioni e assistenza.

Con provvedimento emesso in data 9 marzo 2023 il Giudice delegato della Liquidazione Blue Panorama Airlines s.p.a., vista l’istanza depositata dai Curatori per il differimento
dell’adunanza di esame delle domande (originariamente fissata per il 3 maggio 2023), ha disposto il
differimento dell’adunanza alla data del 21 giugno 2023 alle ore 09.45 per l’esame delle domande.

I creditori avranno, quindi, più tempo a disposizione per trasmettere il ricorso ai Curatori all’indirizzo di
posta elettronica certificata della procedura lg87.2022milano@pecliquidazionigiudiziali.it, che comunque dovrà pervenire almeno trenta giorni prima dell’udienza del 21 giugno 2023 in cui si procederà all’esame dello stato passivo.

Quindi, il termine per inviare le insinuazioni al passivo slitta al 22/05/2023.

Per informazioni e assistenza, i cittadini coinvolto possono rivolgersi alla Federconsumatori, attraverso le sedi presenti su tutto il territorio nazionale, nonché al lo sportello Sos Turista, contattabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00 al numero 059.251108 o all’indirizzo mail info@sosvacanze.it.

Concessioni balneari: il Consiglio di Stato non lascia spazio a dubbi, basta con le proroghe. Si definiscano con urgenza i bandi per trasformare veramente i beni demaniali marittimi in beni comuni.

“Le gare di concessioni demaniali marittime non sono più rinviabili” questo è quanto disposto dal Consiglio di Stato. La proroga automatica delle concessioni demaniali marittime in essere si pone in frontale contrasto con la disciplina di cui l’art. 12 della direttiva n. 2006/123/CE. In tale ottica non solo quanto previsto dalla legge di bilancio del governo Conte del 2019, ma anche le nuove disposizioni del milleproroghe del Governo Meloni vanno disapplicate, perché contrarie alla direttiva UE, la cui inosservanza ha posto l’Italia sotto procedura d’infrazione già dal 2020. Già in passato il Consiglio di Stato si era pronunciato in tal senso: ora, la sentenza del Consiglio di Stato sul demanio marittimo con finalità turistiche non lascia spazio a dubbi.

È bene rimarcare, tra l’altro, che le concessioni demaniali marittime a scopo turistico rientrano a tutti gli effetti nella Direttiva Bolkenstien, che riassume tutte le caratteristiche delle direttive qualificate di auto esecuzione.

Il 31 dicembre 2023, quindi, termineranno le proroghe sulle concessioni: è urgente, quindi, disporre i bandi di gara per l’assegnazione.

Ci sono voluti oltre 10 anni di attesa per arrivare a questo punto: 10 lunghi di ipocrisia, incapacità e mancata volontà di intervenire. Ora ci troviamo invece nella condizione di disporre in fretta una nuova legge di riordino, che parta dal presupposto fondamentale che il demanio marittimo è un bene pubblico e pertanto appartiene a tutti. Secondo tale principio il suo utilizzo, se pur in concessione, deve tenere conto prima di tutto, degli interessi dei cittadini.

Federconsumatori, da sempre impegnata nella battaglia sulle concessioni balneari, relativamente indispensabile che i bandi contengano alcuni parametri chiari a tutela dei cittadini:

  • la concertazione nelle Regioni e nei comuni, tenendo in considerazione i diversi contesti territoriali in ragione delle differenti norme attualmente in essere;
  • canoni di concessione che rispettino il reale valore del bene demaniale;
  • sostenibilità ambientale degli stabilimenti balneari;
  • tutela dei lavoratori e lavoratrici e il rispetto dei contratti di lavoro;
  • sicurezza in spiaggia con il servizio di salvataggio come servizio pubblico a tutela dei bagnanti;
  • criteri severi contro le infiltrazioni delle organizzazioni criminali;
  • disponibilità per i turisti e i cittadini di un congruo di numero di spiagge libere, (spesso utilizzate per progetti di operatori turistici privati e quindi non nella piena accessibilità e disponibilità dei cittadini/turisti);
  • la valorizzazione degli investimenti, delle esperienze e delle capacità imprenditoriali;
  • prezzi consoni e non speculativi per ombrelloni e lettini e servizi di spiaggia.

I nuovi bandi sono l’occasione per gli Enti e I Comuni costieri di avere maggiori introiti e più risorse da investire nel settore turistico e per fornire maggiori servizi ai cittadini. Per chi fa impresa si presenta l’opportunità di fare innovazione, innalzare ulteriormente la qualità dei servizi offerti, garantendone la sostenibilità e l’accessibilità a prezzi adeguati. Solo rafforzando la qualità, l’esperienza, la solidità economica che permette i necessari investimenti i beni demaniali marittimi dati in concessione potranno diventare a pieno titolo un bene comune, a vantaggio di tutti.

Energia: necessario e urgente prorogare la sterilizzazione degli oneri di sistema e i sostegni in bolletta rivolti alle famiglie. In vista aumenti di circa 344 euro annui a famiglia.

Assistiamo, da mesi a questa parte, ad un progressivo, anche se ancora troppo lento, ridimensionamento dei prezzi di energia elettrica e gas, che in ogni caso si trovano ancora su livelli estremamente elevati rispetto all’anno passato.

Come ribadiamo da tempo, questo non deve essere l’alibi per abbassare la guardia sul fronte dell’energia: ecco perché chiediamo al Governo la proroga delle misure di sostegno alle famiglie sulle bollette, misure che scadranno, in assenza di provvedimenti, il 31 marzo.

In tale data le famiglie torneranno a sostenere i costi degli oneri di sistema, a pagare un’IVA più cara su gas e teleriscaldamento, con aggravi notevoli di oltre 1/5 dell’attuale bolletta. Nel dettaglio, secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori i costi delle bollette di energia elettrica e gas aumenteranno di circa 344 euro annui a famiglia.

Il dietrofront su queste disposizioni annullerebbe, di fatto, i benefici apportati finora dal calo del costo della materia prima, tra l’altro in uno scenario ancora delicato e complesso in cui non si può affermare ancora il superamento della crisi energetica. Non è tollerabile alcuna improvvisazione o valutazione superficiale su temi così rilevanti per la vita dei cittadini e per l’intera economia del Paese.

Alla luce di tali elementi è evidente la necessità e l’urgenza di un confronto immediato con il Governo, per definire le misure più opportune da adottare a breve e lungo termine e per predisporre in tempi congrui una attenta riforma degli oneri che gravano sulle bollette, a partire dall’eliminazione delle voci più obsolete e dallo spostamento di alcune componenti, come il sostegno alle rinnovabili, sulla fiscalità generale.

SANZIONE INGIUSTA DA PARTE DI AUTOLINEE TOSCANE “La disavventura capitata ad un’anziana signora ha dell’incredibile per le modalità e per le tempistiche di contatto con la Società”

Nell’aprile 2022 durante una verifica a bordo del bus dove era salita la viaggiatrice viene effettuato un controllo dei titoli di viaggio da parte dei “verificatori” di AT. La viaggiatrice mostra il proprio carnet di viaggio e si vede eccepire la doppia timbratura nello stesso spazio, ad occhio nudo invisibile. Dopo alcune rimostranze l’utente decide di pagare la sanzione di € 40,00 direttamente a bordo per evitare ulteriori maggiorazioni. Pochi giorni dopo invia un reclamo con raccomandata a/r, con documentazione allegata, ad AT che non risponde. Esposto il fatto alla nostra Associazione si inviava un ulteriore reclamo che veniva riscontrato negativamente eccependo che essendo stata la sanzione pagata a bordo doveva considerarsi estinto il procedimento sanzionatorio.

Tuttavia, si chiedeva un ulteriore analisi del titolo ad AT proprio perché non risultavano doppie timbrature percepibili ad occhio nudo. La risposta di AT ha del comico: dopo un’attenta verifica del carnet, anche con l’utilizzo di strumenti specifici , abbiamo riscontrato che in uno degli spazi di convalida sono presenti due timbrature risalenti a giorni e orari differenti”.

Riteniamo l’atteggiamento della società scorretto sotto vari punti di vista. Non aver risposto al reclamo dell’utente (la società risponde solo al successivo reclamo avanzato da Federconsumatori toscana) è una forma scorretta di rapporto con l’utenza ed in violazione anche di quanto previsto nella “carta del servizio”. Inoltre, non si capisce quali sofisticatissimi strumenti sarebbero stati utilizzati per analizzare il titolo tenendo conto del fatto che la doppia timbratura semmai sarebbe da imputare al malfunzionamento delle obliteratrici a bordo visto che renderebbero la timbratura non percepibile ad occhio.

Riteniamo inoltre che andrebbe rivista la norma regionale che consente di pagare la sanzione a bordo in quanto non garantisce il diritto di reclamo all’utente. Spesso si decide di pagare la sanzione a bordo perché pressati da un eventuale maggiorazione.

Riteniamo che quanto accaduto sia un fatto grave che segnaleremo all’Autority e alla Regione Toscana.

Ci saremmo aspettati un atteggiamento più coerente da parte di una società che gestisce in Toscana un importante servizio pubblico.

Blue Panorama: i cittadini in possesso di titoli di viaggio non fruiti e non rimborsati potranno inviare domanda di insinuazione al passivo entro il 3 aprile.

Dopo anni di attesa e incertezze volge al termine la vicenda di Blue Panorama, con l’epilogo peggiore: la liquidazione.

A dicembre 2022, la compagnia, in seguito alla sospensione dell’attività, scattata a causa della crisi del trasporto aereo determinata dalla pandemia, aveva depositato il ricorso alla procedura di concordato con riserva presso il Tribunale di Milano, allo scopo di preservare il patrimonio e la continuità aziendale. In seguito al rigetto di tale ricorso da parte del Giudice, nei giorni scorsi è stata dichiarata la liquidazione giudiziale: è stata fissata per il 03/05/2023 l’udienza dei creditori per l’esame dello stato passivo.

I cittadini che fossero in possesso di titoli di viaggio non fruiti e non rimborsati (dimostrabili con conferma di prenotazione, convalida di pagamento, voucher, ecc..), entro il 03/04/2023, potranno presentare domanda di insinuazione al passivo.

Sul sito del portale dei creditori è stata aperta una pagina dedicata alla liquidazione giudiziale della società: https://www.portalecreditori.it/procedura?id=wR94b7NQMB, dove è possibile trovare l’indirizzo pec della procedura: lg87.2022milano@pecliquidazionigiudiziali.it a cui inviare le comunicazioni, allegando la documentazione necessaria, sono indicati in tale pagina anche i recapiti dei curatori nominati dal Tribunale.

Ci auguriamo vivamente che nell’ambito del giudizio siano salvaguardate le parti più deboli: non dovranno essere loro a pagare il prezzo più alto di questa vicenda. Nel dettaglio è necessario che vengano prese in considerazione le esigenze dei passeggeri, oltre che i diritti e le condizioni dei dipendenti.

Firenze: venerdì 10 marzo secondo appuntamento su “il percorso della salute” dedicato ai servizi on line.

Continua ” il percorso della salute” un programma di iniziative promosso dalla sezione soci Coop Firenze nord ovest in collaborazione con Federconsumatori Toscana e SPI Cgil quartiere 5 .

Venerdì 10 marzo alle 17 presso la sala soci coop di Piazza Leopoldo Firenze il  Dr. Leonardo Pasquini della USL Toscana centro illustrerà i servizi  e gli strumenti per prenotare on line prestazioni sanitarie, eventuali  disdette, pagamento ticket ….
Vi ricordiamo  che ogni giovedì mattina (ore 9-13)  presso la Federconsumatori- Via Tavanti 3 (FI) un volontario esperto vi aiuterà a conoscere  e  come usare al meglio questi servizi  senza così dover fare code agli sportelli  o attese al telefono.

Gas: le tariffe per i clienti del mercato tutelato scendono del -13%. Necessario che il Governo continui a salvaguardare i cittadini sterilizzando gli oneri e prolungando il mercato tutelato Gas

Continua la discesa delle tariffe del gas: la riduzione rispetto a gennaio per gli utenti sul mercato tutelato è del -13%.

La spesa per il gas della famiglia tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° marzo 2022 e il 28 febbraio 2023) è di circa 1.666,23 euro, pari al +16% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente.

Un andamento positivo che si aggiunge alla diminuzione di oltre il 34% già registrata il mese precedente e che, come testimoniano i dati odierni sull’inflazione, sta già riportando effetti positivi sulla determinazione dei prezzi. Tuttavia, prima di tirare un sospiro di sollievo, è bene considerare che la spesa, oggi, si attesta ancora su livelli decisamente superiori rispetto ad un anno fa: ben +106 euro annui.

Ricordiamo che tale riduzione riguarda unicamente i clienti che hanno un contratto sul mercato tutelato, vale a dire il 35% del totale. Per gli altri valgono regole diverse: in particolare chi ha sottoscritto contratti a prezzo fisso continua a pagare, in molti casi, tariffe fuori mercato.

Vi è un’altra questione di estrema rilevanza che non può e non deve essere sottovalutata: non dimentichiamo, infatti, che la diminuzione delle tariffe fino al 31 marzo beneficia della sterilizzazione degli oneri di sistema che – salvo un ripensamento del Governo – dal 1° aprile torneranno a pesare sulle bollette aumentandole di circa 1/5. Su questo punto è necessario che il Governo operi una proroga delle misure adottate e, al contempo, avvii una seria riforma degli oneri di sistema.

Dopo quasi due anni di aumenti elevatissimi i consumatori non vanno abbandonati. Abbiamo sollevato tale problema all’interno del CNCU, proponendo un tavolo di confronto con il MIMIT per discutere le soluzioni più idonee per difendere i cittadini e l’intero sistema economico dai rincari e dalle loro drammatiche conseguenze.

Chiediamo al Governo anche di aprire un confronto sulla proroga del mercato tutelato: ribadiamo in tal senso la necessità di un ulteriore mantenimento almeno per tutto il 2024, ma chiediamo di avviare sin da ora una discussione tesa a definire un assetto stabile al sistema regolatorio del mercato, che metta in primo piano le tutele per i consumatori.

Firenze quartiere 5. Sportello di assistenza al cittadino per la prenotazione on line delle prestazioni sanitarie.

Se il web costituisce una grande opportunità semplificando la nostra vita quotidiana, può costituire anche una barriera all’accesso di molti servizi pubblici da parte dei cittadini.

Per questo Federconsumatori in collaborazione con SPI CGIL quartiere 5 ed in accordo con Asl Toscana Centro, con il contributo di un volontario del servizio civile, mette a disposizione di tutti i cittadini uno sportello dedicato all’accesso dei servizi sanitari on line (prenotazione analisi, visite, prestazioni diagnostiche).

Lo sportello sarà aperto tutti i giovedì mattina dalle ore 9 alle 13 presso la sede di Federconsumatori Toscana in Via Tavanti 3 a Firenze. L’accesso allo sportello è libero, gratuito e senza necessità di prenotare un appuntamento.

Inflazione: con il tasso a questo livello le ricadute per le famiglie saranno di 2.741,60 euro annui. A sostenere il peso maggiore sono le famiglie meno abbienti.

Ulteriori segnali di miglioramento sul fronte dei prezzi: il tasso di inflazione a febbraio si attesta al +9,2% su base annua, +0,3% su base mensile.

Un rallentamento della crescita dei prezzi determinato dalla frenata dei costi energetici (i regolamentati passano da -12% a -16,7%, i non regolamentati dal +59,3% al +40,8%), ma sostenuto dall’accelerazione sul fronte dei beni alimentari (i lavorati salgono al +16,2% e i non lavorati al +8,4%). Proprio quest’ultimo dato relativo alla crescita dei prezzi nel settore alimentare desta particolare preoccupazione e avvalora il nostro appello a non cedere a facili ottimismi: con l’inflazione a questo livello, le ricadute calcolate dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori per ogni famiglia sono di 2.741,60 euro annui.

Non bisogna dimenticare, però, che tali aumenti pesano in misura maggiore proprio sulle spalle delle famiglie meno abbienti, aumentando così le disuguaglianze, le ingiustizie e le difficoltà nel nostro Paese. per questo bisogna non abbassare l’attenzione su questo tema: il Governo è chiamato ad avviare serie politiche di contrasto alle disuguaglianze e di sostegno alle famiglie.

Secondo le rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori crescono di giorno in giorno le rinunce a cui sono costrette le famiglie:

  • riduzione dei consumi di carne e pesce pari al -16,9% (settori in cui si nota anche uno spostamento verso il consumo di tagli e qualità meno costosi e meno pregiati);
  • riduzione del consumo di frutta e verdura (che riguarda il 12,9% dei cittadini);
  • ricerca sempre più assidua di offerte, sconti, acquisti di prodotti prossimi alla scadenza (abitudine adottata dal 47% dei cittadini);
  • crescita degli acquisti presso i discount (+11%);
  • rinuncia all’utilizzo dei mezzi propri, per ricorrere ai mezzi pubblici +8,9% (fattore che determina ricadute su negative un servizio, in molte realtà, ancora estremamente carente).

A queste difficoltà e a queste rinunce è giunto il momento di dare risposta, con interventi mirati al sostegno dei redditi e del potere di acquisto delle famiglie, soprattutto quelle con minore capacità di spesa.

Inoltre, seppure i prezzi nel settore dell’energia siano in calo rispetto ai picchi registrati negli scorsi mesi, è necessario tenere presente che si trovano ancora molto al di sopra di quelli dello scorso anno: per questa ragione è urgente prendere provvedimenti, sospendendo i distacchi per morosità, disponendo una garanzia per la rateizzazione lunga delle bollette, costituendo un Fondo contro la povertà energetica, prolungando la sterilizzazione degli oneri di sistema che dovranno essere in ogni caso riformati, nonché adottando misure per contenere il costo dei carburanti, che incide fortemente sulla determinazione dei prezzi di beni e servizi.

Le risorse necessarie per queste, fondamentali, operazioni possono essere reperite attraverso il potenziamento della lotta ai fenomeni speculativi, all’evasione e all’elusione fiscale, prevedendo al contempo un aumento della tassazione su extraprofitti (non solo in campo energetico) e rendite finanziarie.

Naufragio migranti: accertare le responsabilità degli inammissibili ritardi ed errori. Il Governo avvii politiche nuove per le migrazioni e l’accoglienza improntate, prima di tutto, alla salvaguardia e al rispetto delle persone.

Sono passati oltre tre giorni dal tragico naufragio sulla spiaggia di Cutro e ora emergono con forza i primi elementi per fare chiarezza sul tragico ritardo dei soccorsi.

La Guardia Costiera ha spiegato ieri che l’operazione di ricerca del barcone, già individuato da un velivolo di Frontex (Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera) la sera di sabato a circa quaranta miglia dalle coste di Crotone è stata effettuata come “operazione di polizia” (law enforcement) di contrasto di traffici clandestini e non come un’attività di soccorso in mare.  Questo spiega perché ad intervenire è stata la Guardia di Finanza, che non solo non ha mezzi adeguati ad affrontare il mare in quelle cattive condizioni, ma può intervenire solo nel limite delle dodici miglia territoriali, mentre il barcone si trovava, invece, in acque internazionali. Ecco perché, secondo le ricostruzioni, hanno atteso due ore prima di salpare.

Il resto è cronaca: l’imbarcazione non viene trovata, la navigazione diventa pericolosa per i mezzi delle Fiamme Gialle, che perciò rientrano ai loro ormeggi; anche un secondo tentativo di ricerca va a vuoto. Subito diverse voci dichiarano che le cose sarebbero potute andare diversamente se si fossero fatte intervenire le motovedette inaffondabili della Guardia Costiera, adatte ad affrontare il mare anche in quelle condizioni. Non si spiega, inoltre, perché non sia decollato un elicottero per individuare il barcone disperso.

Tutto sarebbe dipeso da un errore di valutazione, da un banale, tragico, inammissibile errore di valutazione. Così non si è effettuato un pronto intervento per soccorrere le 66 persone che hanno avuto la vita spezzata, 15 bambini, giunte in prossimità di una salvezza che tentavano di raggiungere, fuggendo dalla guerra e da altre immani tragedie. Questo è al momento il drammatico bilancio, ma sono ancora molti i dispersi.

La Procura di Crotone è chiamata, ora, a individuare le responsabilità dell’accaduto, che ci aspettiamo siano adeguatamente perseguite. Tale vicenda rappresenta però un evidente e imprescindibile richiamo, per lo Stato e per le coscienze di ognuno di noi: laddove i vincoli burocratici prendono il sopravvento sui valori e sui diritti fondamentali si entra nel perimetro di una pericolosa degradazione della dignità e della vita umana. Resta da chiedersi quanto contribuisca a creare queste situazioni grottesche l’affermarsi di un clima politico intriso di intolleranza del diverso, indifferenza al dolore altrui e di egoismo, giunto ormai fino allo sdoganamento esplicito di culti razzisti e pratiche violente, contro i quali occorre la vigilanza di tutti e il presidio delle istituzioni democratiche, a iniziare dalle agenzie educative e culturali.

È un monito che tutte le forze politiche, il Governo, il Parlamento e l’UE devono tenere ben presente nella definizione, quanto mai urgente e necessaria, di politiche nuove per le migrazioni e l’accoglienza improntate, prima di tutto, alla salvaguardia e al rispetto delle persone.