Emergenza Covid-19: riapertura sportelli Federconsumatori Toscana

Si informano gli utenti che la Federconsumatori Toscana ha riaperto al pubblico dal 25/05/2020.

Gli sportelli riceveranno

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Per avere informazioni e richiedere un appuntamento potete contattarci al num. 055217195

dal Lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00

martedì e giovedì dalle 14.00 alle 17.30

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Mukki: Federconsumatori Toscana esprime una forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in merito alla recente acquisizione da parte del gruppo Newlat

Federconsumatori Toscana esprime una forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in merito alla recente acquisizione da parte del gruppo Newlat delle quote di maggioranza della Centrale del latte d’Italia nata nel 2015 con l’aggregazione tra la Centrale del Latte di Torino e la centrale del latte di Firenze, Pistoia e Livorno.
Purtroppo, malgrado alcune dichiarazioni e impegni dei nuovi soci tendenti a riconfermare la validità e l’impegno a mantenere alcuni marchi locali come quelli toscani della Mukki con le linee Alta qualità Mugello e Toscana, biologico (Podere Centrale), la prima mossa che viene fatta, contravvenendo agli accordi di filiera già stipulati e validi fino al 2020, pretendono una riduzione del prezzo di conferimento di 5 centesimi al litro.
Denunciamo questo non solo per solidarietà con i nostri produttori locali per altro già in forte difficoltà, ma anche come Associazione di tutela dei Consumatori. I cittadini toscani hanno sempre ben visto e sostenuto con le loro scelte di acquisto una significativa valorizzazione della produzione locale. Non a caso essa ha potuto svilupparsi nella nostra Regione grazie all’impegno e alla lungimiranza dei tanti produttori che hanno saputo rinnovare e qualificare il loro prodotto e delle Istituzioni pubbliche con importanti sostegni economici e con una lungimirante politica di filiera .
Questo patrimonio non può essere disperso per logiche puramente industriali e avulse da un radicamento territoriale che ne hanno fatto il loro successo e conquistato la fiducia dei consumatori.
Chiediamo pertanto alla Regione Toscana , alla Camera di Commercio e alle altre istituzioni locali di non disperdere il grande impegno anche finanziario e le politiche fin qui seguite per la salvaguardia e lo sviluppo di una filiera produttiva essenziale per la nostra agricoltura, per la valorizzazione produttiva e ambientale in particolare di nostri territori montani e per il benessere stesso dei consumatori.
Anche a questo fine proponiamo, anche a fronte di questi rischi, che si definiscano o si rafforzino dei disciplinari di garanzia e trasparenza che valorizzino questi prodotti di qualità e soprattutto che impediscano di spacciare per toscano quello che toscano non è.

Coronavirus: gravi carenze nel Decreto Cura Italia. Nessuna sospensione delle bollette, né del pagamento delle rate dei prestiti. Necessari chiarimenti sulla validità delle patenti.

Dai testi circolati in queste ore del Decreto Cura Italia sembrerebbe che manchino all’appello alcune norme importanti e necessarie per i cittadini.
Diversamente da quanto annunciato, infatti, non sembrerebbe essere contenuta alcuna norma sulla sospensione del pagamento delle bollette relative al servizio elettrico del gas e idrico, nemmeno della telefonia, né una proroga del pagamento per quanto riguarda il servizio di raccolta dei rifiuti (finora disposta autonomamente da alcuni comuni). Per quanto riguarda in primis le bollette dell’elettricità non vediamo perché non si possano utilizzare le somme accantonate con il pagamento dei salati oneri di sistema da parte dei cittadini.
Inoltre sono assenti le necessarie misure sul credito al consumo, che sospendono i pagamenti di rate e finanziarie, nonché il recupero crediti. Al momento, per quanto ci risulta, sono le sole società aderenti al Forum Unirec-Consumatori che hanno introdotto una disposizione in tal senso, ma, nonostante apprezziamo lo sforzo e la volontà di alcune aziende, chiediamo al Governo che tale sospensione diventi vincolante per tutte.
Infine a nostro avviso è indispensabile un chiarimento ed un’apposita norma sulla validità delle patenti. Mentre si ritiene valido tale documento ai fini dell’identificazione, non si capisce perché non possono esserne prorogati i termini ai fini della guida, dal momento che in questo momento è oggettivamente complesso procedere alle pratiche burocratiche per il rinnovo.
Ci auguriamo che in sede di trasmissione del testo tali gravi carenze vengano colmate: si tratta di misure primarie a tutela dei cittadini che, in questo momento, non possono subire ulteriori disagi né essere chiamati a pagare le rate per i prestiti contratti se si trovano in situazioni di oggettiva difficoltà economica.