Chiusura Estiva Sportelli Federconsumatori Toscana della Provincia di Firenze

Comunichiamo di seguito le chiusure per le ferie estive degli sportelli Fedeconsumatori della provincia di Firenze:

Firenze Via Tavanti: chiuso dal 10/08/2020 al 21/08/2020

Sesto Fiorentino: chiuso tutto il mese di agosto.

Figline Valdarno: chiuso tutto il mese di agosto.

Empoli: chiuso tutto il mese di agosto.

Borgo San Lorenzo: Chiuso tutto il mese di agosto.

Certaldo: chiuso tutto il mese di agosto.

Scandicci: chiuso tutto il mese di Agosto

Campi Bisenzio: chiuso tutto il mese di agosto.

Lastra a Signa: chiuso tutto il mese di Agosto.

TPL: ecco come chiedere i rimborsi per gli abbonamenti non utilizzati causa lockdown

Finalmente è possibile avere riconosciuto un ristoro da parte delle aziende del TPL in Toscana agli abbonati che non hanno utilizzato il servizio per le limitazioni previste dall’emergenza sanitaria Covid19.
Ora velocemente tocca alle imprese indicare le modalità operative a tutti gli utenti per il riconoscimento di un voucher oppure il prolungamento dell’abbonamento stesso per il periodo di non utilizzo.

Saranno le aziende a scegliere se compensare i titoli con dei voucher o prolungando l’abbonamento. Tutte però dovranno attenersi a dei criteri specifici individuati dalla Regione Toscana

Con la riduzione delle corse di bus, treni e tramvia durante i mesi del lockdown in molti utenti del trasporto pubblico regionale si sono trovati in tasca abbonamenti non utilizzati. Dopo la raccomandazione della Regione di non disfarsi dei titoli inutilizzati, e il Decreto Rilancio che ha autorizzato i rimborsi per gli abbonati, la Regione Toscana fa un ulteriore passo avanti per definire le modalità della compensazione indicando tempi e modalità univoche in tutta la Toscana per le aziende di tpl che potranno prolungare l’abbonamento non utilizzato o prevedere un voucher (così come previsto dal decreto legge n.34 del 19 maggio 2020). Ecco nel dettaglio come sarà possibile ottenere il ristoro:

Innanzitutto CHI: potranno richiedere una ‘compensazione’ dei servizi non fruiti durante il lockdown tutti i cittadini utenti delle aziende di trasporto pubblico su gomma che operano in Toscana (attualmente consorziate o subaffidatarie di One Scarl), a Trenitalia spa e Tft spa per quanto riguarda il servizio su ferro ed a Toremar spa per quanto riguarda il traghetto verso l’Arcipelago toscano.

Quali Abbonamenti: Il diritto alla compensazione vale per tutti i tipi di abbonamento, anche per i ‘Pegaso’ e per l’abbonamento ‘Unico metropolitano’.

Validità della compensazione: la compensazione è relativa al periodo per il quale non è stato possibile l’utilizzo del titolo di viaggio, periodo diverso per ciascun soggetto. Per gli abbonamenti plurimensili, si procederà nel rispetto di quanto previsto dall’art. 18 della L.R. 42/98.

La richiesta: la richiesta di compensazione andrà avanzata entro il 15 ottobre, salvo nuova proroga del periodo di emergenza con apposito provvedimento ministeriale. Andrà indirizzata all’Azienda che ha emesso l’abbonamento. Andrà presentata preferibilmente on-line sul portale aziendale dedicato, secondo le modalità indicate dalle aziende stesse.

Cosa comuncare: gli abbonati che hanno diritto alla compensazione dovranno comunicare all’azienda di trasporto titolare dell’abbonamento la propria situazione inviando una domanda alla quale dovranno allegare: il titolo di viaggio in corso di validità nel periodo del lockdown (definito dai provvedimenti attuativi delle misure di contenimento previste dal decreto-legge del 23 febbraio e dalle successive modifiche del 5 marzo e 25 marzo); una dichiarazione rilasciata ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, relativa al mancato utilizzo, in tutto o in parte, del titolo di viaggio in conseguenza del lockdown. La dichiarazione dovrà contenere informazioni su: generalità del titolare dell’abbonamento causa del mancato utilizzo del titolo di viaggio (specificando “…in conseguenza dei provvedimenti attuativi delle misure di contenimento previste dall’articolo 1 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 o dall’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19”); l’indicazione del luogo di lavoro e del datore di lavoro (se in rapporto di dipendenza o altro) se il titolo di viaggio non è stato fruito per misure di contenimento che hanno fermato o ridotto l’attività lavorativa nome e indirizzo dell’istituto scolastico presso il quale si reca lo studente titolare dell’abbonamento, se il titolo di viaggio non è stato fruito a causa della sospensione dell’attività scolastica la durata del mancato utilizzo del titolo di viaggio.

Che tipo di compensazione: le aziende di trasporto potranno emettere un voucher di importo pari all’ammontare della spesa effettivamente sostenuta dall’utente per i giorni di non utilizzo dell’abbonamento (da utilizzare entro un anno dall’emissione) oppure prolungare la durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo. Nel caso in cui il titolare del diritto al rimborso non avesse più necessità di usufruire del servizio di trasporto, le aziende dovranno trovare forme alternative di ristoro (ad esempio dare la possibilità all’utente di utilizzare il voucher per altri titoli di viaggio). Sarà compito delle aziende dare massima diffusione, attraverso i loro canali di comunicazione, alle informazioni sulle modalità di richiesta, di emissione e di spendibilità dei voucher o delle altre misure di compensazione.

Emergenza Covid-19: riapertura sportelli Federconsumatori Toscana

Si informano gli utenti che la Federconsumatori Toscana ha riaperto al pubblico dal 25/05/2020.

Gli sportelli riceveranno

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Mukki: Federconsumatori Toscana esprime una forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in merito alla recente acquisizione da parte del gruppo Newlat

Federconsumatori Toscana esprime una forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in merito alla recente acquisizione da parte del gruppo Newlat delle quote di maggioranza della Centrale del latte d’Italia nata nel 2015 con l’aggregazione tra la Centrale del Latte di Torino e la centrale del latte di Firenze, Pistoia e Livorno.
Purtroppo, malgrado alcune dichiarazioni e impegni dei nuovi soci tendenti a riconfermare la validità e l’impegno a mantenere alcuni marchi locali come quelli toscani della Mukki con le linee Alta qualità Mugello e Toscana, biologico (Podere Centrale), la prima mossa che viene fatta, contravvenendo agli accordi di filiera già stipulati e validi fino al 2020, pretendono una riduzione del prezzo di conferimento di 5 centesimi al litro.
Denunciamo questo non solo per solidarietà con i nostri produttori locali per altro già in forte difficoltà, ma anche come Associazione di tutela dei Consumatori. I cittadini toscani hanno sempre ben visto e sostenuto con le loro scelte di acquisto una significativa valorizzazione della produzione locale. Non a caso essa ha potuto svilupparsi nella nostra Regione grazie all’impegno e alla lungimiranza dei tanti produttori che hanno saputo rinnovare e qualificare il loro prodotto e delle Istituzioni pubbliche con importanti sostegni economici e con una lungimirante politica di filiera .
Questo patrimonio non può essere disperso per logiche puramente industriali e avulse da un radicamento territoriale che ne hanno fatto il loro successo e conquistato la fiducia dei consumatori.
Chiediamo pertanto alla Regione Toscana , alla Camera di Commercio e alle altre istituzioni locali di non disperdere il grande impegno anche finanziario e le politiche fin qui seguite per la salvaguardia e lo sviluppo di una filiera produttiva essenziale per la nostra agricoltura, per la valorizzazione produttiva e ambientale in particolare di nostri territori montani e per il benessere stesso dei consumatori.
Anche a questo fine proponiamo, anche a fronte di questi rischi, che si definiscano o si rafforzino dei disciplinari di garanzia e trasparenza che valorizzino questi prodotti di qualità e soprattutto che impediscano di spacciare per toscano quello che toscano non è.