Prezzi: l’inflazione a livelli più elevati dal 2008. Rincari di +1.132,40 Euro annui a famiglia.

L’Istat aggiorna oggi la corsa al rialzo dell’inflazione che, a novembre, si attesta al +3,8% su base annua. Da settembre 2008 non si registrava un livello così alto.

Il carovita, conferma l’Istituto di Statistica, è sostenuto ancora una volta dalla crescita dei prezzi dei beni energetici: +30,7% a novembre.

Accelerano anche i prezzi dei beni alimentari sia lavorati (+1,7%) sia non lavorati (+1,5%); nonché i servizi relativi ai trasporti (+3,6%). Aumenta anche il tasso del cosiddetto carrello della spesa, del +3,8%.

Aumenti che, complessivamente, secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori peseranno su ogni famiglia per +1.132,40 Euro annui.

Gli aspetti che preoccupano maggiormente sono i forti rincari su beni primari quali energia elettrica, gas, carburanti e alimentari: secondo le stime del nostro Osservatorio i rincari dovuti a tali voci ammontano ad oltre 551,65 Euro annui.

Un’impennata simile dei prezzi non potrà che influire negativamente sui consumi natalizi, per i quali si prevede una frenata, oltre che sulle condizioni delle famiglie già fortemente compromesse dalla crisi determinata dalla pandemia.

Inoltre il significativo aumento dei costi dell’energia determinerà ulteriori conseguenze negative sul fronte della povertà energetica, fenomeno in forte crescita nel Paese.

Abbiamo invitato le Commissioni Parlamentari competenti e l’Antitrust ad avviare attenti monitoraggi e controlli sull’andamento dei prezzi, in primis quelli dell’energia e dei beni alimentari, per scongiurare fenomeni speculativi e operazioni di cartello.

Inoltre, per i soggetti in condizione di povertà energetica e per i morosi inconsapevoli, in questa delicata fase di rincari e difficoltà, riteniamo indispensabile disporre la sospensione dei distacchi da parte delle aziende, così come fatto nei primi mesi della pandemia.

ACQUISTARE O VENDERE CASA, ISTRUZIONI PER L’USO. Il ruolo dell’agente immobiliare. Partecipa agli incontri formativi in live streaming

Federconsumatori Toscana e FIMAA Confcommercio Firenze promuovono 3 incontri, che si svolgeranno in diretta streaming, di approfondimento sul mercato immobiliare e sul ruolo degli agenti immobiliari.

Gli incontro hanno l’obiettivo di orientare il cittadino nella complessa materia della compravendita di un immobile da adibire ad abitazione. Si vuole fornire una base di conoscenze volte a svolgere tutti gli adempimenti che consentono di acquistare o vendere casa in totale sicurezza.

Le date e i temi affrontati durante gli incontri saranno i seguenti:

1 dicembre 2021 alle ore 18. Il primo incontro sarà dedicato al tema dell’incarico di mediazione dalla scelta del mediatore alla gestione degli appuntamenti. Iter e Documentazione;

9 dicembre 2021 alle ore 18:00. Nel secondo incontro si parlerà della fase di vendita. Dalla pubblicità all’offerta di acquisto;

16 dicembre 2021 alle ore 18. Nel terzo e ultimo incontrò si parlerà del ruolo dell’agente immobiliare professionale e i rischi connessi al “fai da te”.

Gli incontri informativi si svolgeranno in streaming e sarà possibile partecipare collegandosi alla pagina Facebook “Federconsumatori Toscana”.

Black Friday: il 38% delle famiglie approfitterà degli sconti, prediligendo gli acquisti online. Tra i prodotti più acquistati tv e decoder, bici e monopattini elettrici.

Il Black Friday, letteralmente “Venerdì Nero” è ormai divenuta una realtà affermata anche nel nostro Paese. Ormai da settimane, online come nei negozi tradizionali, ci si prepara a tale giornata.

Vista la forte spinta verso gli acquisti online questo appuntamento rappresenta un’opportunità di rivalsa che molti negozi e catene non vogliono farsi sfuggire: ecco perché da settimane stanno organizzando le proprie campagne di promozione a tema, prolungando ed estendendo gli sconti per diversi giorni dopo il black Friday, oppure anticipandoli per una clientela selezionata.

Rimangono molti i cittadini che opteranno per gli acquisti online: secondo le nostre stime il 38% delle famiglie intende approfittare quest’anno degli sconti, di queste ben il 61% lo farà online.

I settori più gettonati quest’anno saranno:

  1. Tv e decoder (anche alla luce della necessità per molti di cambiare i propri apparecchi o di acquistare il decoder per riceve il segnale nello standard di ultima generazione per le trasmissioni sulla piattaforma digitale DVB-T2).
  2. Biciclette e monopattini elettrici (prosegue il boom della mobilità elettrica e sostenibile).
  3. Articoli di elettronica (pc, tablet, smartphone, smartwatch, ecc.).
  4. Abbigliamento e calzature.
  5. Piccoli elettrodomestici (specialmente quelli da cucina: in molti durante il lockdown hanno riscoperto la propria abilità e passione nell’arte culinaria e pasticcera).

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che circa il 46% dei cittadini approfitterà degli sconti per acquistare i regali di Natale.

Secondo le stime Osservatorio Federconsumatori la spesa media a famiglia in occasione del Black Friday rimarrà abbastanza stabile, attestandosi a circa 171,00 Euro.

L’evento genererà un giro d’affari complessivo di circa 1,6 miliardi di euro, registrando una flessione del -5,9% rispetto al 2020.

Gli sconti partono già dai giorni precedenti il 29 Novembre – tanto che già in queste ore è possibile trovare offerte convenienti – e proseguono per tutto il week end, fino ad arrivare al Cyber Monday, ovvero la giornata di lunedì dedicata agli sconti sui prodotti di elettronica.

Il Black Friday, tuttavia, non è solo occasione di acquisti a prezzo scontato e caccia agli affari, ma può nascondere numerose insidie. Sono gli acquisti online a riservare il maggior numero di rischi e per questo è utile tenere a mente, prima e al momento dell’acquisto, alcune accortezze utili ad evitare truffe e inconvenienti.

 

Di seguito i consigli della Federconsumatori su come acquistare in sicurezza.

Dazn: nuovi disservizi con il passaggio al Full HD. La piattaforma si impegna a potenziare le infrastrutture ma sono ancora gli utenti a fare le spese di un servizio inadeguato e inefficiente.

Come annunciato nei giorni scorsi, il week end appena concluso ha segnato l’esordio di Dazn nella dimensione Full HD. Dopo le polemiche che hanno investito la piattaforma, costretta ad un dietrofront sul blocco dell’opzione concurrency, la 13sima giornata del campionato di serie A di calcio è stata trasmessa con il nuovo formato ma il debutto non è stato dei più semplici: stavolta i disservizi – che in questi mesi sono stati diffusi e ripetuti per la maggior parte degli abbonati – si sono verificati nel corso del big match tra Inter e Napoli. A pochi minuti dal fischio di inizio i social sono stati inondati dai post di spettatori che hanno segnalato blocchi del video e difficoltà di visualizzazione. Inoltre, nonostante l’azienda si sia impegnata a potenziare il servizio proprio in concomitanza con la transizione al Full HD, stando a quanto rilevato dagli spettatori la qualità delle immagini sarebbe ancora inferiore rispetto a quanto previsto. D’altra parte, considerando che fin dall’inizio del campionato si sono verificati blackout, interruzioni di video e altri malfunzionamenti che spesso hanno impedito a numerosi utenti di fruire del servizio, non sorprende che il passaggio ad un nuovo sistema di trasmissione non sia esente da problemi.

Nel corso dell’incontro al MISE con il Ministro Giorgetti, i vertici di Dazn hanno assicurato di aver stanziato importanti investimenti proprio al fine di rafforzare le attuali infrastrutture; nel frattempo, però, sono ancora gli abbonati a subire le conseguenze di un servizio che continua a rivelarsi inadeguato e non efficiente.

Visti i trascorsi, non possiamo che accogliere con un certo scetticismo le promesse della piattaforma, che fino a questo momento non è stata in grado di efficientare le infrastrutture e gli strumenti impiegati in modo da evitare concretamente le problematiche che gli utenti continuano a riscontrare.

Come Federconsumatori continuiamo a monitorare la situazione e non esiteremo, in caso di inottemperanza, a mettere in atto ulteriori interventi presso le sedi opportune. Nel frattempo invitiamo di nuovo i cittadini a segnalare qualsiasi problema ad una delle sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale.

Natale 2021: i prezzi di panettoni e pandori lievitano del 12% rispetto al 2020. Le forti tensioni sui prezzi destano preoccupazione e richiedono interventi urgenti per il contrasto alle speculazioni.

Le festività natalizie sono alle porte e, al netto di un peggioramento della curva dei contagi, gli italiani potranno passare un Natale in compagnia di parenti e amici a distanza più ravvicinata.

Gli ospiti che non mancheranno di certo sulle tavole natalizie sono il panettone e il pandoro: come ogni anno l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato un’indagine sui costi dei due famosi dolci tradizionali e delle loro varianti.

Nonostante le nuove golose versioni (con aggiunta di cioccolato rosa, pistacchio, caramello e agrumi), i più amati restano sempre il panettone e il pandoro classici, che siano industriali o artigianali. Quest’anno, però, gli italiani dovranno fare i conti con una notevole lievitazione dei prezzi, dovuta in larga parte all’aumento del costo della farina di frumento, che da marzo a oggi è salita ben del 38% (come rilevato da una nostra precedente indagine).

Dalle nostre ricerche emerge che i costi dei dolci tipici natalizi fanno registrare un aumento medio del +12% rispetto al 2020. In particolare il prezzo medio del pandoro classico, monitorato prendendo in considerazione sia i prodotti delle marche più blasonate che di quelle meno conosciute e private label, risulta pari a 11,53 euro (+21%), superando persino il costo del panettone, che invece cresce dell’11%. Rincari che influiranno non poco sulle scelte delle famiglie per i menu natalizi, anche alla luce delle forti tensioni dei prezzi di tutti i prodotti alimentari.

Nell’indagine sono stati inoltre monitorati i costi dei mini panettoni da 100 grammi, dei panettoni realizzati con gusti e ricette differenti rispetto alla ricetta tradizionale, dei panettoni senza glutine e dei panettoni artigianali, prendendo in considerazione non solo i costi di supermercati, ma anche quelli degli shop online (tendenzialmente più alti del +8%).

Di seguito la tabella con i costi in dettaglio e alcuni consigli utili su come scegliere prodotti di qualità

2020 2021 Var. % 2021/2020
Panettone € 9,80 € 10,90 11%
Pandoro € 9,55 € 11,53 21%
Mini-Panettone € 2,65 € 3,30 25%
Panettone speciale € 13,20 € 14,65 11%
Panettone gluten free € 12,90 € 13,95 8%
Panettone artigianale € 32,60 € 35,33 8%
Panettone agli agrumi € 38,90 € 39,00 0%

Fonte: Dati Federconsumatori 2021 e 2020.

NB – I costi sono relativi a confezioni da 1 kg per tutti i prodotti, tranne il panettone gluten free (500 gr) e il mini-panettone (100 gr).

Panettone e pandoro: quando sono degni di questo nome?

Ricordiamo che per poter riportare le diciture “pandoro” o “panettone” il prodotto deve essere conforme a quanto disposto dal Decreto 22 luglio 2005 Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che stabilisce appunto gli ingredienti da utilizzare e le procedure da seguire nella preparazione.

Indicazioni in etichetta

Che sia industriale o artigianale, in qualità di prodotti preconfezionati i pandori e i panettoni devono riportare in etichetta alcune informazioni. La normativa vigente prevede che sulla confezione siano indicate le seguenti informazioni:

  • denominazione di vendita – nome comunemente impiegato per definire il singolo prodotto;
  • elenco ingredienti;
  • quantità;
  • termine minimo di conservazione o data di scadenza;
  • nome o ragione sociale o marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità Europea;
  • sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento;
  • lotto di appartenenza del prodotto;
  • modalità di conservazione e di utilizzo qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto;
  • istruzioni per l’uso – ove necessario;
  • luogo di origine o provenienza;
  • ingrediente o coadiuvanti che possono provocare allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o preparazione di prodotti e/o alimenti;
  • dichiarazione nutrizionale.

Consigli utili

Non è sempre facile orientarsi tra l’ampia gamma di prodotti proposti, la cui varietà può disorientare il consumatore, distraendolo da elementi importanti. Per questo l’O.N.F. indica alcuni consigli da seguire:

  • Constatare l’integrità della confezione, che non deve presentare buchi o tagli;
  • Controllare la data di scadenza;
  • Prestare attenzione alla denominazione del prodotto (l’eventuale utilizzo della dicitura “dolce natalizio” invece di “pandoro” o “panettone” comporta l’impiego di ingredienti diversi rispetto a quelli della ricetta classica);
  • Verificare, qualora sia possibile, lo stato di lievitazione del panettone (quando la lievitazione è ottimale la curvatura del dolce parte dalla fine del pirottino);
  • Qualora l’acquisto avvenga a distanza (via telefono, via internet, ecc.), è opportuno controllare che le informazioni obbligatorie in etichetta siano disponibili prima della conclusione della transazione.

Nel caso del panettone la presenza di canditi e uvette in superficie è quasi sempre sinonimo di un impasto interno ricco. Al taglio il dolce deve presentare alveoli (cioè i tipici fori) grandi e irregolari, che indicano una buona lievitazione.

Il pandoro deve avere un colore dorato e uniforme e non deve risultare unto all’esterno ma perfettamente asciutto.

Una volta acquistato, per testare la qualità della propria scelta, è opportuno valutare il profumo del panettone e osservarne l’alveolatura: quanto più è disomogenea, tanto più la lievitazione e la scelta delle farine sono ottimali (nel pandoro si ha invece un’alveolatura più fine e compatta).

HELP LINE VIOLENZA E STALKING

La rete dei centri antiviolenza della Regione Toscana garantisce la continuità dell’assistenza alle vittime di violenza di genere e stalking anche nell’attuale fase di emergenza sanitaria. I centri antiviolenza sono sempre contattabili ai numeri indicati nell’elenco – scarica il file .pdf

Anche in questa fase di emergenza, l’uscita da casa per motivi di necessità è consentita e la richiesta di aiuto per condizioni di violenza rappresenta certamente un motivo di giustificazione.

La Rete di Codice Rosa ha rafforzato l’attenzione e l’impegno in questo momento di emergenza sanitaria per tutelare e proteggere le vittime di violenza. I percorsi per le donne vittime di violenza di genere sono attivi nelle Aziende Sanitarie, se pur con alcune modifiche dettate dall’emergenza Covid 19.

E’ possibile rivolgersi ai servizi consultoriali, che sono aperti in quanto dedicati ad attività non differibili come assistenza alla gravidanza e all’interruzione di gravidanza, e che sono raggiungibili per un primo contatto telefonicamente o per via mail.

Sono una vittima di violenza domestica, cosa posso fare?

1 – Puoi contattare il 1522: numero gratuito di pubblica utilità antiviolenza e stalking .

Il numero è collegato alla rete dei Centri Antiviolenza e alle altre strutture per il contrasto alla violenza di genere presenti sul territorio.

Ti verranno date informazioni sul Centro Antiviolenza più vicino al tuo domicilio e sui Consultori presenti nel territorio, a cui potrai rivolgerti in caso di necessità.

Il numero è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un’accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.

Il servizio mediante l’approccio telefonico sostiene l’emersione della domanda di aiuto, consentendo un avvicinamento graduale ai servizi da parte delle vittime con l’assoluta garanzia dell’anonimato.

Puoi chiamare quando vai a fare la spesa, in farmacia o alla posta, quando vai a buttare la spazzatura o porti fuori il cane.

Se non te la senti di chiamare scarica la app gratuita del 1522 per chattare in modo silenzioso. Ricordati poi di eliminare la cronologia.

Link per Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.telefonorosa.app1522&hl=it

Link per IOS: https://apps.apple.com/it/app/1522-anti-violenza-e-stalking/id1278252704

2 – In ogni situazione di pericolo per te ed i tuoi figli, non esitare a contattare i numeri delle Forze dell’Ordine: 112, 113 e anche il 118.

3- Scarica la app gratuita Youpol della Polizia di Stato. L’app permette di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti.

Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima.

Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa – può denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

Link per Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.poliziadistato.youpol&hl=it

Link per IOS: https://apps.apple.com/it/app/youpol/id1280831175

4 – Se dovessi accedere in Pronto Soccorso, oltre al Codice Rosa, saranno attivati i percorsi legati alla tua situazione clinica. In ogni caso il percorso osserverà le procedure previste per l’emergenza Covid 19.

RISPARMIA SUI FARMACI, NON SULLA SALUTE

Risparmia sui farmaci, non sulla salute, nasce dal proposito di incoraggiare i cittadini a fidarsi delle conquiste ottenute da chi lavora per difendere i legittimi interessi di tutti. Un progetto realizzato in sinergia con il CRCU, grazie al contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, ripartizione 2018.

L’obiettivo è informare i cittadini sulla verificata validità, in termini di sicurezza ed efficacia, dei farmaci equivalenti, al fine di sostituire al pregiudizio la consapevolezza, e di permettere alla scienza di raggiungere il suo scopo:
MIGLIORARE LA VITA DELL’UOMO.
OGNI CITTADINO HA DIRITTO DI SAPERE PER SCEGLIERE DAVVERO.
PIÙ RISPARMIO, SIGNIFICA PIÙ POSSIBILITÀ DI SPESA.

FARMACO DI MARCA E FARMACO EQUIVALENTE

Medesima composizione di principi attivi (sostanze dotate di effetti terapeutici) rispetto al farmaco di marca (il cui brevetto scade dopo 20 anni- legge Cee 1768 del 1992). Pari autorizzazione delle Autorità regolatorie nazionali/europee all’immissione in commercio Identica efficacia Differente prezzo, i farmaci di marca possono costare anche il 300% in più rispetto a quelli equivalenti Diversa spesa, In Toscana nell’anno 2019 per i soli farmaci erogati con oneri a carico dal Servizio Sanitario Nazionale la mancata scelta da parte del cittadino del farmaco equivalente al posto dell’originatore ha comportato per il cittadino stesso un aggravio economico pari a 53,5 milioni di euro.

I FARMACI EQUIVALENTI UNA GRANDE RISORSA PER IL SISTEMA SANITARIO

Dr Ettore Giustini Saffi medico esperto in terapia medica e comunicazione sanitaria componente Commissione Terapeutica Regionale Toscana

Quando un farmaco perde il brevetto può essere venduto da più case farmaceutiche o con un nome di fantasia (branded), oppure come generico puro (unbranded), con indicato sulla scatola il solo nome del principio attivo seguito da quello del produttore. In entrambi i casi si tratta di farmaci equivalenti, con la medesima composizione quali-quantitativa in principi attivi, la stessa forma farmaceutica e le stesse indicazioni terapeutiche del farmaco originatore. Di solito i generici puri costano meno degli equivalenti branded. E poiché in molti casi il medicinale di marca ha un prezzo superiore a quello di riferimento, la differenza è a carico di chi lo acquista, del paziente. In tutta Europa la spesa per i farmaci biosimilari è in continuo aumento: e cause di questa tendenza sono da individuare nell’invecchiamento della popolazione, nell’aumento del numero di pazienti trattati per patologia croniche e cronicizzate sia in termini di copertura che di compliance, nella sempre crescente immissione in commercio di nuovi farmaci spesso ad alto costo. L’adozione dei farmaci equivalenti rappresenta una delle più importanti innovazioni degli ultimi anni oltre che una battaglia vinta per la civiltà dell’assistenza, una possibilità che ha ognuno di risparmiare sui conti pubblici della sanità per una vera assistenza solidaristica. La bioequivalenza è stata dimostrata in numerosi studi e quindi perchè spendere di più se effetto e sicurezza sono i medesimi dei farmaci “branded”? I medici di famiglia possono a volte consigliare il branded quando ad esempio cambiare farmaco potrebbe portare il paziente – soprattutto se anziano – a una minore compliance cioè a non seguire con la stessa costanza la somministrazione del farmaco.

Link di approfondimento.

https://www.equivalente.it/it/

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario/farmaci-generici-cinque-cose-da-sapere#section-2

https://www.aifa.gov.it/farmaci-equivalenti1

https://www.marionegri.it/magazine/farmaci-equivalenti

http://www.ioequivalgo.it/

Scarica il Depliant, clicca qui

Neos: biglietti per la Cina acquistabili solo sui siti delle agenzie viaggi con rincari del +50%. Federconsumatori invita AGCM e ENAC a indagare su intese restrittive che penalizzano i passeggeri.

Federconsumatori, a seguito di numerose denunce da parte degli utenti, ha inviato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’ENAC una segnalazione per le condotte scorrette e fortemente lesive dei diritti dei passeggeri messe in atto dalla compagnia Neos.

A causa delle limitazioni imposte ai fini del contenimento della pandemia da Covid-19, infatti, per poter fare ingresso in Cina, dallo scorso 11 Novembre è necessario imbarcarsi su un volo diretto. L’unica compagnia che effettua voli diretti per passeggeri dall’Italia (Malpensa) alla Cina (Nanchino) è Neos, che di fatto detiene il monopolio dei collegamenti con il paese.

Attualmente non si può viaggiare da e per la Cina per turismo, ma unicamente per lavoro o per motivi familiari. È evidente, quindi, che chi viaggia verso tale meta lo fa per necessità.

Tutti i voli sul sito della compagnia, però, risultano sold out: in tal modo i viaggiatori sono costretti a ricorrere ad agenzie, perlopiù cinesi, presso le quali è possibile acquistare i biglietti, ma a costi elevatissimi! Mediamente i biglietti riportano rincari di oltre il 50% rispetto al prezzo normalmente applicato. Il prezzo ammonta, infatti, a circa 3.890 Euro sul sito della compagnia, mentre raggiunge quota 5.600 Euro sui siti delle agenzie viaggi.

Si tratta, a nostro avviso, dell’ennesimo tentativo di lucrare sulla pandemia e sulla necessità di spostarsi di alcuni cittadini, costretti a farlo anche in condizioni così svantaggiose e complesse.

Quello che sta avendo luogo è un comportamento inaccettabile nei confronti dei passeggeri, indotti ad acquistare i biglietti con sovrapprezzi inauditi.

Abbiamo invitato l’AGCM e l’ENAC ad approfondire questa vicenda ed a sanzionare intese restrittive della concorrenza, finalizzate a trarre il massimo profitto da una situazione di emergenza.

Invitiamo i cittadini coinvolti a rivolgersi, per informazioni o assistenza, agli sportelli della Federconsumatori presenti su tutto il territorio

LA SALUTE PRIMA DI TUTTO! Segnala un disservizio.

La pandemia da COVID 19 ha messo a dura prova tutti i sistemi sanitari.

Anche in Toscana, dove pure il nostro servizio sanitario regionale nel 2019 era valutato tra i migliori in Italia, si sta registrando una fase di particolare difficoltà.

E’ urgente dare una risposta all’accresciuta richiesta di prestazioni sanitarie intervenendo sulle liste di attesa

Dobbiamo, nello stesso tempo, avere la consapevolezza che la sospensione dell’attività sanitaria extra covid ha accumulato ritardi e accresciuto il bisogno di salute, creando una straordinaria e ancora più pressante richiesta.

I dati regionali sulle liste di attesa mettono ben in evidenza questa situazione. Rimane ancora una forte differenza fra le prestazioni richieste e le prenotazioni effettuate. Analoga situazione si riscontra per quanto riguarda l’attività chirurgica.

Cresce quindi il malessere dei cittadini che non riescono a trovare un’ adeguata risposta al loro bisogno di salute. Le liste di attesa sono la spia di questo malessere.

Federconsumatori Toscana ne è consapevole e vuole dare voce e farsi carico di questo bisogno.

Lo sta facendo attraverso un forte impegno nei vari organismi di partecipazione istituiti con legge regionale, dove, associazioni di tutela come la nostra, possono segnalare e rappresentare problemi, fare proposte, partecipare alla valutazione dei servizi.

Federconsumatori Toscana, ha deciso di attivare una e-mail dedicata che consentirà un contatto diretto per quanti vorranno segnalare problemi, denunciare eventuali disservizi, avanzare proposte o chiedere chiarimenti.

Vi aiuteremo con suggerimenti specifici e, se lo vorrete, ci faremo carico per conto vostro, di trovare delle risposte a quanto da voi rappresentato.

Per segnalarci un disservizio basta scrivere a fct.sanita@federconsumatoritoscana.it

– descrivi il disservizio fornendo tutti i dettagli;

– lasciaci il tuo contatto telefonico per poterti contattare.

Aiutateci a migliorare il nostro sistema sanitario e chiedere il rispetto dei tuoi diritti anche in sanità.

DAZN: stop alla possibilità di visualizzare lo stesso contenuto su due dispositivi diversi. Una beffa per gli abbonati, Federconsumatori invoca l’intervento di AGCOM e Antitrust.

Stando a quanto si apprende da organi di stampa, Dazn sarebbe sul punto di bloccare l’opzione concurrency, che consente di visualizzare lo stesso contenuto contemporaneamente da due dispositivi diversi. Si tratta di una modifica unilaterale del contratto che, qualora venga confermata, avrà pesantissime conseguenze per gli abbonati: se da una parte è vero che la normativa vigente consente all’azienda di apportare variazioni al contratto consentendo però ai clienti la possibilità di recedere gratuitamente entro 30 giorni, occorre tenere presente che nel caso specifico la piattaforma si è aggiudicata i diritti sulla trasmissione delle partite di calcio di serie A. Ciò significa, quindi, che l’utente potrà sì avvalersi del diritto di recesso, senza tuttavia avere alcuna alternativa, proprio perché l’unica possibilità di visualizzare gli incontri è costituita dal live streaming su Dazn. La notizia aggiunge una ulteriore criticità alle già numerose problematiche che gli abbonati hanno riscontrato in questi mesi: com’è noto, fin dalla prima giornata di campionato si sono verificati blackout, interruzioni di video e altri disservizi che spesso hanno impedito a numerosi utenti di fruire del servizio. Ricordiamo inoltre che la società al momento adotta una Carta dei Servizi non discussa con le Associazioni dei Consumatori né formalmente approvata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Ancora una volta, dunque, Dazn mette in atto un comportamento se non del tutto illecito quantomeno irrispettoso nei confronti degli utenti, ai quali peraltro proprio in seguito all’aggiudicazione dei diritti sulla serie A, è stato applicato un consistente aumento del canone mensile.

Alla luce di tali premesse, Federconsumatori ha trasmesso una richiesta di intervento non solo ad AGCOM – che peraltro ha appena avviato un procedimento finalizzato alla definizione di parametri di qualità proprio per la trasmissione in live streaming delle partite su Dazn – ma anche all’Autorità Antitrust, poiché la condotta dell’azienda finisce per ledere, di fatto, i princìpi basilari della concorrenza e della correttezza del mercato.