Energia: Basta con gli allarmismi, Federconsumatori fa chiarezza sulle notizie degli aumenti circolate in questi giorni. Ecco alcune misure concrete per scongiurarli.

“Tanto rumore per nulla”: vorremmo fosse questo il titolo che campeggiasse su quotidiani e notiziari nei prossimi giorni, dopo la vera e propria corsa all’allarmismo verificatasi in questi giorni.

Un rilancio al rialzo dei prezzi dell’energia che, oltre a creare panico e preoccupazione, è stato alimentato da notizie imprecise e false, fino ad arrivare a decretare come certi gli aumenti stratosferici delle bollette di luce e gas. Ecco perché riteniamo fondamentale fare un po’ di chiarezza e ristabilire la verità in tale vicenda.

In molti, attraverso un processo di eccessiva sintesi e semplificazione, hanno addossato le colpe dei rincari alla transizione energetica. FALSO! Come sottolinea Timmermans parlando del pacchetto per la transizione energetica Fit for 55 “solo un quinto dell’attuale incremento può essere attribuito alla crescita del prezzo della CO2, il resto dipende dalle carenze del mercato. E se avessimo fatto il Green Deal 5 anni fa non saremmo in questa situazione” – ha poi ammonito, aggiungendo infine che “dovremmo accelerare le cose nella transizione alle energie rinnovabili in modo che l’energia rinnovabile a prezzi accessibili diventi disponibile a tutti.”

Altra notizia falsa circolata in questi giorni riguarda la certezza, addirittura l’ipotesi che tali aumenti siano già avvenuti. FALSO! Come è noto, le tariffe del mercato tutelato sono regolate da ARERA, che le aggiornerà il 28 settembre prossimo. Ci auguriamo che nel frattempo Governo e Autorità intervengano mettendo in atto ogni misura disponibile per calmierare tali tensioni. Forse non è il caso, in questa situazione di incertezza, programmare come si sta facendo l’abolizione del mercato tutelato.

Alla stangata si aggiunge il peso ormai insostenibile della tassazione: oneri di sistema e IVA applicata anche sulle tasse. VERO! La vera ingiustizia è che tutti i cittadini, chi ha meno possibilità economiche e chi invece appartiene alla fascia più ricca, pagano in maniera uguale gli oneri in bolletta, molti dei quali desueti e non più giustificabili. È vero, inoltre, che in casi come quello dei carburanti e del gas, l’IVA viene calcolata anche su tasse e accise, applicando di fatto una tassa su altre tasse.

Di fronte ad una situazione di tensione e di possibili aumenti che avrebbero un effetto deleterio per le famiglie e per l’intero sistema economico (secondo le stime dell’O.N.F.- Osservatorio Nazionale Federconsumatori +110 Euro annui per l’elettricità e +281 Euro per il gas) è fondamentale ed urgente che il Governo:

  • Operi una urgente riforma della tassazione sull’energia, rimodulando oneri di sistema, accise e applicando l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse.
  • Istituisca l’albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia in base a parametri che prendano in considerazione non solo la solidità e la correttezza e soprattutto il loro impegno nel campo dell’energia sostenibile.
  • Utilizzare, come già proposte recentemente dal Presidente Arera, i proventi delle aste dei permessi di emissione CO2 per calmierare i prezzi. (Per tali voci, solo nel secondo trimestre, l’Italia ha ricavato 719 milioni di Euro.)
  • Avviare delle politiche di sistema che puntino ad affermare la transizione nel nostro Paese senza creare inutili contrapposizioni tra chi promuove la sostenibilità e chi denuncia la grave emergenza sociale e l’avanzare della povertà energetica.

Energia: in vista un’impennata dei costi da ottobre. +110 Euro annui per l’elettricità e +281 Euro per il gas. Urgente un intervento del Governo su tasse, oneri di sistema, sviluppo delle rinnovabili.

Destano forte allarme le stime di rincaro dei prodotti energetici, soprattutto per quanto riguarda gas ed elettricità.

Stando alle stime dell’Enea, infatti, i fattori climatici, l’incremento del PIL e della produzione industriale hanno determinato una impennata nella domanda di energia, nonché delle emissioni di anidride carbonica. Si parla di una crescita inaudita: +30% per il gas e +20% per l’elettricità. Che si sommano ai già forti aumenti registrati nel corso dell’anno e superano le previsioni, già estremamente negative, della stangata che le famiglie subiranno in autunno.

Si tratta di un dato che, se il Governo non interverrà per calmierare, avrà ripercussioni disastrose per i cittadini, costretti non solo a fare i conti con l’aumento delle proprie bollette, ma anche con il rincaro generalizzato dei prezzi dovuto all’aumento dei costi di produzione e di trasporto.

Un andamento che si traduce, in termini diretti, in un aggravio di +110 Euro annui per l’energia elettrica e +281 Euro annui per il gas.

Nemmeno i carburanti smettono la loro corsa, anche se in questo caso l’aumento del costo della materia prima incide solo in maniera parziale sul prezzo finale, composto in larga parte da accise e tasse. Sul fronte della benzina il rincaro, in termini annui, sarebbe di circa 58 Euro annui.

Le ricadute indirette, dovute all’aumento dei prezzi determinato dai rincari dei costi di produzione e trasporto, ammontano invece a circa +42 Euro annui per i carburanti e +178,80 Euro annui per gli altri costi energetici.

Se tali stime venissero confermate, gli aumenti a carico di una famiglia, in termini annui, potrebbero attestarsi complessivamente a +669,80 Euro annui.

Cifre improponibili, che non solo risultano in evidente contrasto con la situazione di forte difficoltà che ancora interessa molte famiglie alla luce delle ripercussioni della pandemia, ma che andrebbero ad aggravare il fenomeno della povertà energetica già ampiamente diffuso nel nostro Paese.

Ecco perché si rende ormai improrogabile un intervento normativo da parte del Governo per riformare, una volta per tutte, il sistema di tassazione sui beni energetici.

“È giunta l’ora di dare un taglio ad accise, oneri di sistema, voci desuete e ingiustificabili che appesantiscono le bollette e svuotano le tasche dei cittadini.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. – “Era la fine del 2018 quando abbiamo presentato al Parlamento migliaia di firme di cittadini che si univano alla nostra richiesta di una riforma degli oneri di sistema. Da anni, inoltre, invochiamo una rimodulazione delle accise dei carburanti per fare in modo che si riducano automaticamente calmierando i prezzi quando il costo della materia prima aumenta.”

La fase di grave tensione sui costi dell’energia, che avviene in un contesto di piena transizione energetica, pone più che mai l’accento sulla necessità di aprire una nuova era nelle politiche energetiche fondata su tre punti: riforma fiscale, istituzione di un albo delle società che vendono energia elettrica e gas (in base a parametri di correttezza e sostenibilità ambientale), incentivi reali, concreti, fruibili, per chi produce o acquista energia da fonti rinnovabili (attraverso un concreto sviluppo delle comunità energetiche, nonché l’avvio di monitoraggi e controlli nei confronti delle aziende che utilizzano l’energia green solo per farsi pubblicità).

Covid: adottare misure urgenti per contrastare il rischio di una nuova ondata. Se necessario disporre l’obbligo vaccinale per tutti.

Destano preoccupazione le affermazioni del sottosegretario alla Salute Sileri relative alla nuova ondata della pandemia che potrebbe avvenire in autunno.

“Abbiamo quasi 4 milioni di persone sopra i 50 anni non vaccinate. Arriverà un’altra ondata. In autunno è verosimile una recrudescenza, prevalentemente tra non vaccinati, e se resteranno questi i numeri è possibile che dovremo vedere nei prossimi mesi ancora la morte di altre migliaia di persone, forse anche 30.000, considerando i non vaccinati sopra i 50 anni”. – queste le dichiarazioni rilasciate stamattina nel corso del programma Agorà Estate.

Un quadro a dir poco allarmante, che però non può essere liquidato attraverso qualche battuta ed espressione contrita. Il Governo, di fronte a questa emergenza, deve dare risposte concrete ai cittadini.

Lanciare un allarme simile senza poi prendere i provvedimenti conseguenti per tentare di arginare la nuova ondata rischia di essere inutile e dannoso per i cittadini. Infatti risultano ancora insufficienti le misure adottate in tema di: trasporto pubblico (a breve riapriranno le scuole, ma manca all’appello ancora un serio piano trasporti), riapertura delle scuole, controllo del rispetto delle norme in materia di green pass nei ristoranti e nei locali.

“Ecco perché riteniamo fondamentale prevedere l’obbligo vaccinale per l’intera popolazione.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – “È una precisa responsabilità del Governo mettere al sicuro tutti i cittadini da questo nuovo rischio. In tal senso ci aspettiamo risposte e azioni, non più annunci capaci solo di creare panico e sconforto nei cittadini.”

Alitalia: la compagnia di bandiera chiude i battenti. Dal 26 agosto decollerà ITA. Come ottenere il rimborso o modificare la propria prenotazione per i voli in programma dopo il 15 ottobre.

È ufficiale, dalla data odierna Alitalia non vende più biglietti per i voli dal 15 ottobre 2021. Dal 26 agosto, ITA (Italia Trasposto Aereo) avvierà le vendite dei biglietti per i propri voli.

La nota sul sito della compagnia riporta che: “Nell’ambito della procedura di cessione del ramo “Aviation” di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria alla società ad integrale partecipazione pubblica Italia Trasporto Aereo S.p.A., il Ministero dello sviluppo economico ha autorizzato Alitalia a chiudere le vendite di biglietti, e conseguentemente prevedere la cessazione delle sue attività di volo, a far data dal 15 ottobre 2021, quale data prevista per l’avvio delle operazioni del nuovo vettore di bandiera.”

I cittadini che hanno acquistato il titolo di viaggio per una data successiva potranno chiedere il rimborso senza alcuna penale, oppure sostituire il volo con un altro equivalente gestito dalla compagnia, da effettuarsi entro il 14 ottobre.

Nel dettaglio è possibile:

  • Modificare la prenotazione (rebooking o rerouting – ovvero modifica dell’itinerario per raggiungere la destinazione originaria o tornare al punto di origine del viaggio), senza integrazione tariffaria, su volo utile per il passeggero, entro il 14 ottobre 2021 (ultima data di rientro);
  • Modificare la destinazione, con eventuale integrazione tariffaria, per viaggiare entro il 14 ottobre 2021 (ultima data di rientro). Non è previsto invece il rimborso di differenze tariffarie.

La compagnia ha assicurato che invierà una comunicazione via email ai clienti che hanno già acquistato voli in partenza dopo il 15 ottobre.

Una rassicurazione che ci lascia perplessi: il primo obbligo dell’azienda dovrebbe essere proprio verso i clienti, che dovrebbero essere avvisati tempestivamente ed in maniera esaustiva, non solo via email, ma anche, laddove possibile, attraverso messaggi sms.

Ovviamente verificheremo che questo avvenga tempestivamente, ma soprattutto che i rimborsi siano effettuati correttamente, senza ritardi o mancate risposte da parte dell’azienda.

Inoltre, seppure la notizia della prossima chiusura è di pubblico dominio ed è stata ampiamente diffusa sugli organi di stampa, per renderla immediatamente visibile agli utenti sarebbe necessario metterla in maggiore evidenza sulla home page del sito della compagnia.

Rimangono, infine, da chiarire alcuni importanti aspetti: sul sito Alitalia, nella sezione in cui si forniscono indicazioni per i rimborsi e la modifica dei voli è riportato che i passeggeri con biglietto premio Mille Miglia “che vorranno rinunciare al viaggio potranno richiedere il riaccredito delle miglia, il rimborso delle tasse e dei supplementi, cliccando sul link presente nel messaggio di notifica cancellazione.” Non si capisce in tal senso cosa ne sarà delle miglia riaccreditate. Il programma sarà ancora valido e le miglia residue si potranno far valere con la nuova compagnia?

Inoltre rimane da capire cosa ne sarà dei voucher emessi per i voli cancellati a causa covid. Anche quelli, se non utilizzati entro il 14 ottobre, auspichiamo siano rimborsati.

Per definire tali questioni ci aspettiamo indicazioni precise e chiediamo a ITA di convocare con urgenza un tavolo con le associazioni dei consumatori.

Per informazioni e assistenza, o per denunciare eventuali anomalie, invitiamo i cittadini a rivolgersi alle sedi della Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale o allo sportello SOS Turista al n. 059 251108.

DL Concorrenza: bene le proposte sugli oneri di sistema, che accolgono parte delle nostre richieste.

Si discute in queste ore del DL Concorrenza: legge che, per rispettare uno dei traguardi dal Recovery plan (Pnrr) dovrebbe essere approvato entro la fine di luglio.

Il testo è in via di definizione e affronterà importanti capitoli di estrema rilevanza per il Paese: dagli impianti di smaltimento dei rifiuti, all’installazione di colonnine per la ricarica delle auto green, per arrivare a uno dei temi su cui la Federconsumatori di batte da anni, gli oneri di sistema.

Non sono ancora note le misure nel dettaglio: per quanto riguarda gli oneri di sistema, per cui da anni chiediamo una riforma generale, si ipotizza un trasferimento delle forme di finanziamento per le energie rinnovabili sulla fiscalità generale. Necessità che condividiamo pur comprendendo l’importanza e la necessità della transizione energetica. A questo, a nostro avviso, si dovrebbe aggiungere una “ripulitura” e una revisione di tali voci, a partire dalla cancellazione di quelle più obsolete e dal ridimensionamento del sostegno alle imprese energivore ed alla rete ferroviaria.

Il Disegno di Legge affronterà anche l’annoso tema dell’abolizione del mercato tutelato, fissato per gennaio 2023: ci auguriamo che, entro tale data, vengano adottate tutte le misure necessarie a garantire la trasparenza e la correttezza in questo mercato, a partire dall’istituzione di un albo dei venditori che annoveri al suo interno solo aziende che presentino criteri di solidità economica, legalità, impegno per la sostenibilità energetica.

Apprezziamo l’impegno su fronte dei rifiuti, sia nell’ottica del superamento del gap impiantistico tra nord e sud Italia, sia per quanto concerne lo sviluppo e la promozione dell’economia circolare.

Si discute anche dello scorporo del canone Rai dalla bolletta, una proposta che apprezziamo dal momento che, da sempre, sosteniamo che tali voci non avrebbero mai dovuto essere unite.

Sono queste le proposte che avanzeremo nel momento in cui, come ci auguriamo, saremo convocati in audizione insieme alle altre Associazioni dei Consumatori, a discutere di tale disegno. Riterremmo inconcepibile che, in tema di concorrenza e di maggiore competitività di settori chiave per l’economia del Paese, non si sentisse la voce di chi rappresenta e tutela gli interessi dei cittadini.

Turismo: il Tar del Lazio rinvia al 15 agosto l’entrata in vigore del regolamento che tutela passeggeri minori o con disabilità.

Il Tar del Lazio ha rinviato al prossimo 15 agosto l’entrata in vigore del nuovo Regolamento tecnico dell’Enac per l’assegnazione dei posti a sedere dei minori (da 2 a 12 anni), dei disabili e delle persone a ridotta mobilità (PRM) vicino ai genitori e/o accompagnatori.

Una decisione incomprensibile, che rappresenta un vero e proprio regalo alle compagnie aeree, a danno dei passeggeri, per di più quelli più vulnerabili.

L’Enac ha infatti stabilito, nei giorni scorsi, che tutte le compagnie aeree operanti in Italia devono garantire sin dalla fase di prenotazione/acquisto del biglietto, senza alcun costo aggiuntivo:

  • ai bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni, l’assegnazione di posti vicini ai genitori o all’accompagnatore.

Laddove ciò non fosse possibile, i bambini devono essere seduti nella stessa fila di sedili e comunque a non più di una fila di sedili di distanza dall’accompagnatore.

  • alle persone con disabilità o alle persone a mobilità ridotta (PRM) l’assegnazione di posti vicini al proprio accompagnatore.

In caso di accertamento della violazione di tali disposizioni (dispone Enac nello stesso provvedimento) le compagnie andranno incontro a delle sanzioni.

Il Tar ha invece deciso di dare maggior tempo alle compagnie aeree per adeguare i propri sistemi a tale disposizione, regalando loro, di fatto, un maggiore introito non trascurabile, dal momento che con le vacanze estive alle porte saranno molti i cittadini costretti a partire pagando questi insopportabili supplementi.

La prenotazione di un posto a sedere per l’adulto accompagnatore costa, infatti, dai 4 ai 6 euro a tratta.

Rimaniamo nuovamente basiti di fronte ad una ulteriore decisione del Tar che penalizza la parte debole dei rapporti contrattuali.

Questa valutazione assume carattere ancor più negativo se si considera il momento storico in cui queste condotte vengono messe in atto: il settore del turismo e dei trasporti non è l’unico, infatti, ad aver subito importanti perdite economiche a causa della pandemia, insieme ad esso vi sono milioni di persone e famiglie le cui condizioni hanno conosciuto un netto peggioramento.

Ci auguravamo che questa fosse l’occasione per una vera ripartenza e ci aspettavamo che, dopo una interminabile sequenza di pratiche commerciali scorrette e comportamenti ostruzionistici finalizzati a negare i diritti dei viaggiatori le compagnie aeree si adeguassero alle giuste disposizioni, venendo incontro almeno alle esigenze dei viaggiatori più vulnerabili. Il ricorso e la decisione del Tar hanno smentito definitivamente questa ipotesi.

Buoni fruttiferi: fissata al 21 settembre 2021 l’udienza per valutare l’ammissibilità della class action. Invitiamo i cittadini coinvolti a pre-aderire al più presto!

È stata fissata al 21 settembre l’udienza in cui si discuterà l’ammissibilità o meno della class action promossa da Federconsumatori contro Poste Italiane per consentire ai possessori dei buoni fruttiferi postali Serie Q di richiedere il giusto riconoscimento di quanto gli spetta.

I buoni in questione sono quelli della serie Q emessi tra il 1 luglio 1986 e il 31 ottobre 1995, per i quali alcuni Tribunali di merito (tra cui il Tribunale di Bergamo con la sentenza n.1390/2020), hanno già ritenuto che la capitalizzazione degli interessi che maturano sui buoni fruttiferi postali serie Q deve avvenire al lordo della ritenuta fiscale.

Sorde a tali orientamenti Poste Italiane, invece, in modo del tutto illegittimo, hanno applicato una capitalizzazione al netto della ritenuta fiscale per ciascuno dei primi 20 anni di durata dei buoni.

A causa di tale condotta i cittadini hanno perso ingenti somme, specialmente chi possedeva più buoni di tale serie. Secondo le nostre stime per un buono della serie Q emesso a maggio (dal 1988 al 1995) per il valore iniziale di Lire 5.000.000 l’importo non corrisposto ammonta a circa 3.773,49 Euro.

“Stiamo continuando a raccogliere numerose pre-adesioni alla class action, da parte dei cittadini determinati a riavere ciò che gli spetta. – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori – invitiamo tutti i cittadini coinvolti ad effettuare la pre-adesione al più presto, per dare ancor più forza all’azione e far valere i propri diritti.”

Pre-aderire all’azione di classe è semplice, basterà visitare il sito www.serieq.it e compilare il form seguendo le indicazioni o rivolgersi ai nostri sportelli.

Non esitate a contattare la Federconsumatori per ricevere tutti gli aggiornamenti e le informazioni in merito alla class action sui buoni della serie Q e alle iniziative da intraprendere per le altre serie di buoni fruttiferi.

Risparmio: Consob mette in guardia dalla piattaforma Binance, non autorizzata a prestare servizi e attività di investimento. Urgente un intervento regolatorio anche sul fronte delle criptovalute.

La Consob ha pubblicato ieri un comunicato in cui mette in guardia i risparmiatori, informandoli “che le società del Gruppo Binance non sono autorizzate a prestare servizi e attività di investimento in Italia”. Nel mirino dell’Autorità che regolamenta i mercati finanziari il tentativo della società di operare in Italia, reso esplicito dalla piattaforma attraverso la pubblicazione di contenuti in italiano nella sezione “derivates” e “Stock Token” del sito www.binance.com.

La Consob ha preso posizione sulla vicenda alla luce del tentativo di Binance di offrire servizi di investimento in derivati e azioni tokenizzate. Rimane salvo, però, il settore di principale attività della piattaforma, che è invece quello della vendita di criptovalute su cui la Consob non si pronuncia vista la totale assenza di regolamentazione di questo mercato.

Una vera incongruenza, che denunciamo da tempo. Basta guardare ai dati per capire l’urgenza di adottare una seria regolamentazione in materia.

L’Italia, secondo recenti dati, si trova infatti al 14 posto della classifica dei Paesi in cui si investe di più in criptovalute: circa il 16% degli italiani ha investito in tale mercato. Una tendenza molto spiccata soprattutto tra i giovanissimi: il 50%degli italiani che utilizzano criptovalute è compreso fra i 26 e i 45 anni, è in forte crescita inoltre il tasso di coinvolgimento tra i 18 e i 24 anni.

La Commissione europea ha infatti lanciato una consultazione pubblica per raccogliere pareri in merito alla tassazione di tali società, al fine di contrastare le frodi e l’evasione fiscale. Secondo gli intenti dell’UE, inoltre, gli emittenti di criptovalute dovranno essere soggetti a misure più rigorose in termini di requisiti patrimoniali, tutela dei diritti degli investitori, nonché supervisione.

Per questo diventa sempre più urgente affrontare il problema non solo dal punto di vista fiscale, come si prepara a fare la Commissione Europea, ma anche e soprattutto attraverso la precisa regolamentazione di un mercato in cui oggi tutti possono operare senza alcuna disciplina, senza alcuna forma di tutela né di autorità sanzionatoria.

In tal senso è urgente che la BCE e le banche nazionali si facciano promotori di una disciplina che renda corretto e trasparente un mercato ancora troppo “selvaggio” e privo di regole.

Sul fronte degli investimenti in derivati e azioni attraverso la piattaforma Binance invitiamo tutti gli utenti coinvolti a rivolgersi alla Federconsumatori per informazioni e assistenza.

Solidarietà ai lavoratori della GKN

Il Comitato Direttivo della Federconsumatori Toscana – Aps esprime la propria e totale solidarietà ai lavoratori della GKN e delle aziende dell’ indotto in lotta per il mantenimento del loro posto di lavoro.

L’arroganza e la indisponibilità fino ad oggi dimostrate dalla multinazionale inglese ad aprire un confronto di merito con le Organizzazioni Sindacali e le Istituzioni nazionali, regionali e locali dimostra una totale mancanza di rispetto per i lavoratori, le loro rappresentanze e le Istituzioni.

La scelta ingiustificata della chiusura dell’ azienda nulla ha a che fare con una crisi industriale ma si tratta di sciacallaggio finanziario e va contrastata ad ogni livello.

La Federconsumatori Toscana sostiene tutte le azioni di lotta che i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali decideranno di intraprendere e metterà a disposizione i propri uffici per esercitare ogni forma di tutela di cui i lavoratori/consumatori avranno bisogno.

Comunicato approvato dal Direttivo regionale toscana riunito il 16 luglio 2021.

Federconsumatori Toscana APS

BONUS ENERGIA: scopri come ottenerlo. Mercoledì 21 luglio ore 15:30 diretta streaming

Energia: bonus automatico. Necessario l’Isee per accedere all’agevolazione.

Scopri come ottenere l’agevolazione per ridurre le bollette.

Acqua, luce e gas: bonus automatico per 2,6 milioni di famiglie in disagio economico, ottenendo l’Isee”.

L’automatismo del bonus, in vigore dallo scorso 1 gennaio, dopo qualche mese di blocco dovuto ad alcune osservazioni presentate dal Garante della Privacy, finalmente è partito consentendo a molte famiglia in disagio economico di poter ottenere una riduzione delle bollette di acqua, luce e gas.

Diversamente dal passato il bonus opererà in automatico: basterà avere un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità ed essere intestatario di un contratto di fornitura per vedersi riconoscere l’agevolazione.

Nonostante tali cambiamenti, non tutti i possibili beneficiari conoscono la misura e l’importanza di avere un ISEE in corso di validità per poter accedere alle agevolazioni.

Per tale ragioni promuoviamo una iniziativa in diretta Facebook sulla pagina Federconsumatori e utenti Toscana in collaborazione con CAAF CGIL Toscana al fine di illustrare le modalità per ottenere il bonus, i requisiti e gli importi spettanti ai beneficiari

Segui la diretta streaming sulla pagina Facebook Federconsumatori e Utenti Toscana, mercoledì 21 luglio a partire dalle ore 15:30.