Energia: la realtà supera la fantasia. È ora di porre fine a scorrettezze e abusi da parte delle società. Al via l’operazione “blacklist”.

Non ha limiti la scorrettezza di alcuni venditori di energia elettrica e gas e delle agenzie a cui affidano la vendita dei contratti: è da tempo che lo denunciamo, ma siamo arrivati a dei livelli estremamente allarmanti a cui è giunto il momento di porre fine.

Degli utenti ci hanno infatti segnalato uno strano “traffico” di dati e contatti relativi a persone che sono state contattate dal gestore della fornitura dell’abitazione in cui risiedono, pur non essendo intestatarie del contratto né avendo in alcuna occasione comunicato i propri riferimenti. Ci hanno invitato a indagare sul perché le aziende siano in possesso di tali dati e si permettano di utilizzarli. Alle domande degli utenti su tali motivazioni si limitano a rispondere riagganciando la cornetta. Una vicenda che apre spiragli allarmanti, per cui coinvolgeremo anche il Garante della Privacy.

Ma l’irregolarità e la scorrettezza non finiscono qui: tali agenzie e venditori, guarda caso, contattano sempre gli utenti da numeri non abilitati a ricevere telefonate.

Queste società possono operare nel completo anonimato, senza poter essere ricontattate dagli utenti. Chiediamo che questa modalità sia vietata. Se una società ci contatta per la sottoscrizione di un contratto è doveroso avere dei recapiti a cui ricontattarla.

Non si può tollerare oltre la forte aggressività e arroganza dei venditori e dei loro intermediari, per questo interpelleremo le autorità garanti, chiedendo anche l’intervento della Guardia di Finanza.

A tale proposito, per regolamentare il mercato dell’energia sgombrando il campo dalle aziende che non offrono le dovute garanzie in termini di rispetto dei diritti degli utenti, di solidità economica e di sostenibilità, da tempo chiediamo l’istituzione di un albo dei venditori rigoroso, che preveda la periodica verifica dei requisiti.

Un qualsiasi professionista deve spesso essere iscritto ad un albo per poter esercitare la propria professione, le stesse Associazioni dei Consumatori iscritte al CNCU annualmente sono sottoposte a rigidi controlli da parte del Ministero, non capiamo perché queste aziende possano invece operare senza alcun controllo.

Ecco perché Federconsumatori, in assenza di un rapido intervento regolatorio in tal senso, istituirà una blacklist pubblica, nella quale iscriveremo le aziende di energia peggiori sulla base delle segnalazioni degli utenti truffati o letteralmente perseguitati dalle insistenti telefonate commerciali.

Salute: Federconsumatori e SIS 118 firmano un protocollo per garantire un soccorso efficace salvavita e mettere con il rivoluzionario progetto SEAM l’innovazione tecnologica a disposizione dei cittadini.

Federconsumatori aderisce al progetto SEAM (Sanitary Emergency Air Mobility) della Società Italiana Sistema 118 siglando un importante protocollo di intesa finalizzato a promuovere la sperimentazione di un sistema avanzato di soccorso sanitario in emergenza, quindi a beneficio di persone in imminente pericolo di perdere la vita, effettuato e coordinato dalle Centrali Operative 118 mediante l’invio su scenari critici di droni in grado di veicolare defibrillatori automatici, in caso di arresto cardiaco improvviso, emoderivati, in caso di politraumi con shock emorragico, antidoti, potenzialmente salvavita, in caso di intossicazioni acute che ne richiedano la somministrazione più precoce possibile.

In Italia si documentano ogni anno almeno 60.000 decessi per arresto cardiaco improvviso, numero ad oggi ancora così elevato in quanto determinato della mancata conoscenza della rianimazione cardiopolmonare e dalla scarsa diffusione di defibrillatori semiautomatici sul territorio, in particolar modo nelle aree più disagiate. Ancora eccessivamente lunghe, inoltre, per cari motivi, le tempistiche di arrivo dei mezzi e degli equipaggi del Sistema 118, sia in area urbana, sia in area extraurbana, sui pazienti in condizioni cliniche severe.

Per questo è divenuto sempre più urgente e necessario assicurare alle città e ai luoghi di difficile copertura logistica un modello di cardioprotezione all’avanguardia, con l’utilizzo di strumenti e di mezzi innovativi di air mobility con la formula “Move to the place of risk”: trasportando, cioè, il servizio sanitario dove serve, accelerando i tempi di intervento e portando sul luogo di soccorso un drone ambulanza dotato di defibrillatore e di una telecamera attraverso cui il personale medico della Centrale Operativa del 118 può fornire istruzioni di primo soccorso potenzialmente salvavita alle persone che si trovano vicino alla vittima oppure supportare in tempo reale l’azione di soccorso e la strategia terapeutica degli operatori 118 giunti sul luogo.

Un progetto “vitale”, e “salvavita”, che vedrà una attiva collaborazione tra Federconsumatori e SIS 118 per garantire il carattere universale della sanità pubblica e l’innovazione del nostro sistema sociale e sanitario.

“Mettere a disposizione dei cittadini un sistema efficiente e tempestivo per il primo soccorso è un passo importante, che consentirà di salvare molte vite. – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. – Per questo riteniamo fondamentale e strategico, in questa fase di rinnovamento e di rilancio, porre l’innovazione e l’intelligenza artificiale al servizio dei cittadini, per proteggere la loro salute ed aumentare la sicurezza.”

“In emergenza il tempo è il fattore chiave – dichiara Mario Balzanelli, Presidente Nazionale della SIS118, e con la nuova, rivoluzionaria visione di Sistema del progetto SEAM, che vede il soccorso salvavita, in alcune situazioni specifiche, giungere anche dal cielo, in pochi minuti, proprio assicurando al paziente critico di ricevere in tempo utile terapie salvavita ridurremo, in modo assai significativo, numerose morti evitabili nel nostro Paese. Ringrazio il Presidente Nazionale di Federconsumatori, Emilio Viafora, per l’autorevole, importante adesione, che apre alla consapevolezza della società civile nazionale l’importanza insostituibile ed irrinunciabile del primo soccorso in caso di emergenza sanitaria effettuato con formula integrata sinergica, complementare e soprattutto tempo dipendente dagli astanti e dal Sistema 118.

Turismo: il Green Pass. Cos’è, come funziona, come scaricarlo.

Sono molti i cittadini che, in queste ore, si preparano per le vacanze.

Oltre 2/3 degli italiani trascorrerà le proprie vacanze nel Belpaese per lo più per brevi periodi ma di questi solo il 36,7% dei cittadini si concederanno una vacanza di almeno 5 giorni, all’insegna del relax e della riscoperta delle bellezze del nostro Paese.

Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori rispetto al 2020, nel secondo anno segnato dall’emergenza epidemiologica, si registra una ripresa delle prenotazioni, con picchi del +21%. Un numero ancora limitato, tornerà invece a travalicare i confini nazionali.

Per prepararsi a partire in sicurezza è importante verificare di essere in regola con le misure anti-covid ed aver correttamente scaricato il Green Pass.

È stato siglato a fine Maggio, infatti, un Regolamento UE che istituisce il Digital Green Certificate (cosiddetto “green pass europeo”), che agevolerà la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione Europea durante la pandemia da Covid-19.

Il certificato attesterà che:

  • il soggetto è stato vaccinato contro il Covid-19;
  • il soggetto è risultato negativo al test antigenico (con validità di 72 ore per quelli molecolari e di 48 ore per quelli rapidi);
  • il soggetto ha già contratto il virus ed è guarito.

Il certificato può essere scaricato in formato digitale o cartaceo, attraverso un link del Governo che il cittadino riceve via sms, l’app Immuni o anche attraverso la app IO. Per ottenere il certificato verde ci si può rivolgere anche ai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta o farmacie. Sarà presto disponibile anche sul fascicolo elettronico regionale. Entrambe le versioni (digitale e cartacea) disporranno di un QR-code contenente le informazioni essenziali e di una firma digitale per garantire l’autenticità del certificato.

Attualmente tutta l’Italia si trova in zona bianca, quindi il certificato non è necessario per lo spostamento tra regioni in vista delle imminenti vacanze estive, tuttavia nulla esclude che in futuro non possano essere ripristinate restrizioni che ne rendano necessario l’impiego.

Gli Stati membri dell’UE hanno concordato un modello comune che può essere utilizzato sia per le versioni elettroniche che per quelle cartacee al fine di facilitarne il riconoscimento ed impedirne la falsificazione. Considerando che alcuni Paesi adottano particolari condizioni per l’ingresso dei viaggiatori sul territorio nazionale, prima della partenza per uno Stato estero è bene verificare l’accettazione del Green Pass sui siti web governativi e/o sul sito del Ministero degli Esteri (www.viaggiaresicuri.it) e controllare nel dettaglio eventuali altre restrizioni (ad es. obbligo di quarantena) sul sito web https://reopen.europa.eu/it/ .

Al momento del controllo del certificato, si procederà alla scansione del QR-code e alla verifica della firma.

Il certificato sarà accettato in tutti gli Stati membri dell’UE e contribuirà a far sì che le restrizioni attualmente in vigore possano essere revocate in modo coordinato e sicuro: gli Stati membri dovranno cioè astenersi dall’imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un green pass europeo, a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutelare la salute pubblica.

I cittadini che non sono ancora vaccinati potranno, in ogni caso, recarsi in un altro paese dell’UE. Infatti, il certificato Covid-19 digitale dell’UE è volto ad agevolare la libera circolazione all’interno dell’UE, ma non costituirà un prerequisito per la libera circolazione, che è un diritto fondamentale nell’UE.

Il certificato fornirà anche prova dei risultati dei test, che spesso vengono richiesti nell’ambito delle restrizioni sanitarie oggi in vigore. I certificati di vaccinazione saranno rilasciati a una persona vaccinata indipendentemente dal vaccino che è stato inoculato tra quelli riconosciuti. il green pass sarà valido a partire da quattordici giorni dopo l’ultima dose di vaccino. Sarà lo Stato membro a decidere se accettare un certificato di vaccinazione anche solo dopo una dose di vaccino o al completamento dell’intero ciclo di vaccinazione.

Il green pass europeo contiene dati personali sensibili quali nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni pertinenti su vaccino/test/guarigione e identificativo unico. Tali dati rimangono sul certificato e non vengono memorizzati o conservati quando un certificato viene verificato in un altro Stato membro.

Tutti i dati sanitari vengono conservati unicamente nello Stato membro che ha rilasciato il certificato.

L’entrata in vigore del Green Pass si aggiunge come tutela ai voli Covid-Free già operativi, che prevedono controlli rafforzati prima e dopo l’arrivo per evitare la quarantena a chi entra in un nuovo Paese, effettuando un tampone rapido obbligatorio all’arrivo e presentando, per il ritorno, certificazione di un test con esito negativo svolto nelle 72 ore precedenti alla partenza.

Multiutility Toscana: quale futuro per il servizio idrico? Segui la diretta Facebook giovedì 1 luglio ore 15

Sono trascorsi 10 anni dal referendum sull’acqua del 2011. Ma, a distanza di un decennio, la fotografia che abbiamo è quella di un Paese che non ha saputo cogliere le opportunità della vittoria referendaria basata sulla difesa e sulla tutela dell’acqua come risorsa e bene comune.

Inoltre, nel dicembre del 2020, il colosso statunitense CME specializzato nello scambio di future e strumenti derivati, ha inaugurato il primo mercato dei future sull’acqua di Wall Street (The Nasdaq Veles California Water Index futures).

In Toscana assistiamo ad una proposta lanciata da alcuni Sindaci dei Comuni della “toscana centro” di creazione di una Multiutility che possa gestire il servizio idrico, lo smaltimento dei rifiuti sino ai settori dell’energia elettrica e del gas.

Il progetto prevede il conferimento delle quote attualmente possedute dal “socio pubblico” in un nuovo soggetto.

Sul punto riteniamo necessario fare una riflessione pubblica ed in particolare sulla gestione del servizio idrico e su come il nuovo progetto si pone in coerenza con il risultato referendario e le delibere dell’Autorità Idrica Toscana.

Particolare attenzione sarà data al tema della qualità del servizio e dei rapporti con l’utenza soprattutto in riferimento al tema delle tariffe.

Giovedì 1 luglio a partire dalle ore 15 ne discuteremo, in diretta Facebook sulla pagina Federconsumatori e Utenti Toscana, con: Federico Gianassi, assessore Comune di Firenze; Alessandro Mazzei, Autorità Idrica Toscana; Matteo Biffoni, ANCI Toscana; Maurizio Brotini, CGIL Toscana, Luca D’Onofrio, presidente Federconsumatori toscana. La discussione sarà moderata da Marzio Fatucchi, giornalista del Corriere fiorentino.

Per seguire la diretta basta accedere alla pagina Facebook “Federconsumatori e utenti toscana” cliccando qui.

La Sanità sospesa. Prestazioni sanitarie e interventi chirurgici in tempi di Covid 19. Martedì 29 giugno 2021 ore 15:30, segui la diretta Facebook.

Martedì 29 giugno a partire dalle ore 15.30 si svolgerà una importante videoconferenza che verrà trasmessa e potrà essere seguita in diretta Facebook sulla pagina Federconsumatori e Utenti Toscana.

Il tema “la sanità sospesa” richiama una delle conseguenze più impattanti che la situazione pandemica da Covid 19 ha prodotto. Il ritardo nelle diagnosi, la difficoltà a garantire le normali prestazioni sanitarie ai malati cronici o con patologie invalidanti, la sospensione delle attività chirurgiche ad eccezione solo degli interventi oncologici o di alta specializzazione non rinviabili. Ma anche la difficoltà a contattare il proprio medico, la diminuzione di accesso al pronto soccorso, la rinuncia o il ricorso tardivo, spesso per difficoltà del servizio sanitario pubblico, ai servizi specialistici con un aumento delle diagnosi in fase più avanzata.

Gli autorevoli professionisti che hanno accolto l’invito a darci il loro prezioso contributo, ci aiuteranno a capire cosa è successo in Toscana ma, soprattutto, a che punto siamo e come possiamo ripartire per recuperare i ritardi accumulati e riprendere a pieno regime la normale attività.

Senza dimenticare il monito che ci viene anche da questo fronte, talvolta sottovalutato: concludere in tempi brevi e bene la campagna vaccinale; continuare a mantenere un atteggiamento prudente e un comportamento responsabile.

Interverranno:

  • Dott. Paolo Francesconi, Dirigente settore sanitario, Agenzia regionale di Sanità;
  • Dott. Fabrizio Gemmi, Coordinatore osservatorio qualità ed equità, Agenzia Regionale di Sanità;
  • Dott.ssa Carla Rizzuti, responsabile tempi di attesa e monitoraggio LEA, Regione Toscana.

Modererà l’incontro Giuseppe Notaro, responsabile sanità per Federconsumatori Toscana.

Per seguire la diretta Facebook clicca qui.

E-commerce: al via oggi gli Amazon Prime Day. Il 56% dei clienti del servizio approfitterà degli sconti. Seguite i consigli di Federconsumatori per evitare inconvenienti e acquisti avventati.

Entra nel vivo oggi e domani l’evento promozionale di Amazon Prime, che inaugura come di consueto, gli Amazon Prime Day, in cui i clienti di tale servizio possono acquistare prodotti con sconti e offerte straordinarie.

Ma, come sempre in tali occasioni, è opportuno prestare attenzione per non prendere qualche abbaglio o rimanere intrappolati nella logica dell’ “offerta ad ogni costo”.

Spesso, infatti, allettati dal prezzo e dalla possibilità di risparmiare, acquistiamo prodotti non necessari, oppure in quantità eccessive rispetto al nostro fabbisogno.

Ecco perché Federconsumatori ha stilato una lista di consigli da seguire per affrontare al meglio queste giornate (e più genericamente per adottare il giusto approccio in occasione delle promozioni online).

L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima che circa il 56% dei clienti del servizio approfitterà degli sconti indetti per il 21 e 22 giugno. Il numero di cittadini pronti ad acquistare sul celebre portale di e-commerce sale ulteriormente se si considera che in molti approfitteranno dell’account di amici e parenti per poter usufruire degli sconti.

Tra i prodotti più acquistati spiccano i prodotti di elettronica, soprattutto legati alla domotica, nonché i prodotti per la cura della persona.

 

Ecco di seguito i consigli di Federconsumatori per evitare acquisti avventati e inconvenienti.

 

  1. Dati del venditore

Verifica che siano correttamente riportati, nella pagina personale del venditore all’interno dell’e-commerce, i dati della società titolare dell’attività commerciale (nome della società, Partita IVA, Numero di registrazione al REA e sede).

  1. Metodi di pagamento

Per evitare eventuali truffe con i pagamenti, non acquistare da venditori che ti indirizzano fuori dalla piattaforma e-commerce internazionale (come ad es., Amazon).

  1. Recesso e ripensamento

Prima di procedere con l’acquisto verifica che le modalità di recesso e ripensamento e le condizioni per la garanzia siano chiare e comprensibili. Controlla inoltre che siano indicate le modalità per effettuare il reso.

  1. Recensioni

Le recensioni relative ai prodotti non sempre sono veritiere, soprattutto se eccessivamente positive! Per capire la validità del prodotto è opportuno verificare il numero di recensioni rilasciate, la qualità delle foto del prodotto pubblicate, oltreché effettuare un confronto con il medesimo prodotto venduto su altri siti di e-commerce.

  1. Privacy

Ricorda che fornire i propri dati personali in rete comporta sempre un rischio per la privacy: pertanto presta massima attenzione al momento dell’acquisto online. Non rispondere alle e-mail che chiedono di fornire dati relativi all’account, ad esempio l’indirizzo e-mail e la password.

  1. Sconti e offerte

Diffida dagli sconti eccessivi: una differenza considerevole tra il prezzo di partenza e quello applicato potrebbe rappresentare un campanello di allarme. È importante capire, inoltre, come funzionano le dinamiche dei prezzi, per evitare di pagare un prezzo più alto del valore reale del bene.

  1. Contraffazione

Molte aziende tentano di ingannare il consumatore, presentando prodotti con marchi che per colore, nome e grafica assomigliano a brand noti. Diffida sempre da questi prodotti, potrebbero rivelarsi dei falsi o, peggio, non essere in linea con la normativa italiana. Se hai dei sospetti in tal senso, segnalali alla piattaforma.

  1. Televisori

Dal 1 gennaio 2017, per legge, ogni televisore deve disporre dello standard tecnico DVB-T2 con HEVC. Qualora non fosse specificato che l’apparecchio rispetti questa caratteristica, probabilmente si tratta di un prodotto che non può essere più venduto.

  1. Etichetta energetica

L’etichetta energetica, per alcuni prodotti (televisori, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, aspirapolvere…) è obbligatoria. Tale indicazione non è invece richiesta per alcune tipologie di prodotti più piccoli (smartphone, tablet, pc, rasoi elettrici…).

  1. In caso di dubbi e problemi rivolgiti subito alla Polizia Postale

L’importante è salvare e portare alla Polizia Postale tutto il materiale necessario a dimostrare che c’è stato un acquisto, quale prodotto abbiamo comprato, quale era il prezzo pattuito e, naturalmente, gli estremi della transazione. Ancora una volta: è fondamentale che il pagamento sia tracciabile.

Cos’è e come funziona il bonus acqua potabile

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento con le modalità per richiedere il bonus acqua potabile, il credito d’imposta riconosciuto a chi compra sistemi utili a migliorare la qualità dell’acqua del rubinetto.

L’agevolazione è prevista dalla Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020) e copre le spese sostenute fra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per comprare e installare sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica alimentare, sistemi volti a migliorare la qualità dell’acqua erogata dagli acquedotti.

Il credito d’imposta è pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 1.000 euro di spesa per ciascun immobile per le persone fisiche e di 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

L’Agenzia delle Entrate ha definito i criteri e le modalità di fruizione del bonus e ha approvato il modello di comunicazione che i contribuenti devono trasmettere dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui hanno sostenuto la spesa.

Possono godere del beneficio le persone fisiche, i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

L’importo delle spese sostenute deve essere documentato da apposita fattura elettronica o documento commerciale in cui viene riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito. Per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va fatto con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti.

Acqua: a dici anni dal referendum sono sempre più forti i tentativi di speculazione su questo bene vitale.

Sono trascorsi 10 anni dal referendum sull’acqua del 2011. Ma, a distanza di un decennio, la fotografia che abbiamo è quella di un Paese che non ha saputo cogliere le opportunità della vittoria referendaria basata sulla difesa e sulla tutela dell’acqua come risorsa e bene comune.

La voce dei 27 milioni di cittadini che allora si sono pronunciati per cancellare la normativa che induceva alla privatizzazione nella gestione del servizio idrico e il relativo profitto è rimasta del tutto inascoltata: i costi che gravano sui cittadini sono sempre più alti e la volontà di speculare su tale bene non è mutata.

Nel nostro Paese il problema dell’acqua è duplice: da un lato abbiamo infrastrutture in molti casi obsolete, che disperdono questa preziosa risorsa (dispersione che in media negli acquedotti italiani è del 35%), e sono quindi necessari interventi e investimenti importanti. Il secondo aspetto della questione riguarda la gestione del ciclo dell’acqua: i cittadini pagano in ogni bolletta una “quota per investimenti”, cioè una percentuale per l’ammodernamento della rete. Si tratta però di un servizio mai erogato: come stabilito da recenti sentenze, il cittadino non è tenuto a ripagare gli interventi straordinari e tantomeno l’eventuale approvvigionamento straordinario di acqua tramite autocisterne. A ciò si aggiunge che se la rete è colabrodo, in realtà raccoglie anche forme inquinanti, perché l’acqua non solo si disperde ma durante il percorso raccoglie prodotti inquinanti che poi finiscono nell’acquedotto: tutto questo è gravissimo, anche perché il cittadino paga in bolletta per il costo della fognatura e della depurazione.

È urgente realizzare e attuare il piano di investimento previsto dal PNRR sulle infrastrutture idriche sull’ammodernamento degli acquedotti, che potrebbero avere tre effetti positivi: evitare dispersione e inquinamento, creare occupazione, introdurre legalità, perché in molte zone l’acqua, tramite le cisterne, viene controllata da organizzazioni illecite.

Inoltre, come promotori del referendum per l’acqua pubblica nel 2011, esigiamo che il risultato della consultazione venga rispettato e ci opponiamo ai tentativi di far gestire il settore da parte dei privati che, troppo spesso, in questi dieci anni si sono ripetuti, a livello nazionale e internazionale.

Basti pensare che, a dicembre del 2020, il colosso statunitense CME specializzato nello scambio di future e strumenti derivati, ha inaugurato il primo mercato dei future sull’acqua di Wall Street (The Nasdaq Veles California Water Index futures). Da allora su questo bene prezioso incombe non più solo l’ombra della privatizzazione (solo apparentemente scampata nel nostro Paese grazie a un referendum oggi ancora in molti casi disatteso), ma anche quella della speculazione finanziaria.

DAZN: comunicazioni ai clienti ambigue sugli aumenti tariffari e nuove condizioni contrattuali poco trasparenti. Federconsumatori a disposizione degli utenti per segnalazioni e assistenza.

In questi giorni i clienti DAZN stanno ricevendo una comunicazione con la quale si notifica un consistente aumento del costo di abbonamento. Com’è noto, la piattaforma si è aggiudicata i diritti sulla serie A 2021-2024 e in una condizione che si configura quasi come un monopolio, si pone la questione degli abbonati SKY, che potranno usufruire delle agevolazioni riservate a coloro i quali dal 1 al 28 luglio sottoscrivano ex novo un abbonamento DAZN (canone mensile di 19,99 euro fino a settembre 2022). Nonostante ciò, molti clienti SKY hanno già segnalato alle nostre sedi l’invio da parte dell’azienda di una nuova proposta contrattuale, in cui però si segnala l’aumento del canone da 9,99 a 29,99 euro al mese, senza quindi alcun cenno alla tariffa agevolata: è evidente pertanto la natura ambigua di una comunicazione da cui il consumatore non capisce se considerarsi al pari di un nuovo cliente (quindi con l’applicazione dello sconto) o se, al contrario, DAZN applichi il trattamento economico riservato ai vecchi abbonati. Inoltre la piattaforma sta informando gli utenti dell’applicazione di rilevanti modifiche contrattuali che appaiono quantomeno sbilanciate a favore dell’azienda a tutto svantaggio degli utenti: nelle nuove Condizioni di Utilizzo DAZN si riserva il diritto di apportare ulteriori cambiamenti contrattuali con effetto immediato, quindi senza preventiva comunicazione, nonché di applicare, senza alcuna garanzia di trasparenza, nuovi aumenti tariffari con le più variegate e fantasiose giustificazioni, e riporta con una formula fumosa e decisamente poco chiara, utilizzando peraltro il condizionale, una sorta di possibilità di disdetta anticipata senza penali che tuttavia, in base alla formula impiegata, pare essere applicabile a tutta discrezione dell’azienda.

Esortiamo i cittadini coinvolti a segnalare alle sedi Federconsumatori presenti in tutta Italia ulteriori anomalie e/o comportamenti non corretti da parte della piattaforma e ricordiamo che comunque in seguito alla notifica delle modifiche contrattuali i clienti hanno la facoltà di recedere dal contratto entro il 30 giugno senza alcuna penale. Ci riserviamo inoltre, in seguito ad una valutazione più approfondita delle nuove Condizioni di Utilizzo, la possibilità di chiedere un confronto con l’azienda e/o di avviare eventuali azioni nelle sedi opportune.

Chiara Rubbiani eletta Presidente di Federconsumatori Arezzo e Provincia APS

Chiara Rubbiani è stata eletta Presidente di Federconsumatori Arezzo e Provincia APS.

Lunedì 7 giugno 2021 si è riunito il Consiglio Direttivo di Federconsumatori Arezzo alla presenza del Presidente regionale dell’Associazione Luca D’Onofrio e del Segretario generale della Camera del Lavoro Alessandro Mugnai. Il Consiglio Direttivo con voto unanime, ha eletto Chiara Rubbiani alla guida dell’Associazione in sostituzione di Pietro Ferrari, già Presidente ora dimissionario, che ha guidato Federconsumatori negli ultimi sette anni durante i quali ha schierato l’Associazione a fianco dei risparmiatori aretini in quella che è stata la battaglia emblematica poi vinta, contro Banca Etruria e contro il decreto del Governo Renzi con il quale il 22 novembre 2015 furono azzerati i loro risparmi.

Chiara Rubbiani già Vicepresidente dell’Associazione aretina e di Federconsumatori Regionale assume ora questo importante incarico portando con se il bagaglio di conoscenze e l’esperienza maturata nei lunghi anni di militanza e di lavoro in Associazione, durante i quali ha ricoperto incarichi sempre più importanti sia ad Arezzo che a livello regionale e nazionale.

Chiara Rubbiani avrà il compito di consolidare la più grande e più importante associazione aretina che opera nel campo della difesa dei consumatori.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre confermato Franca Fuochi alla Vice Presidenza ed ha conferito a Pietro Ferrari l’incarico di responsabile organizzativo.

A Chiara Rubbiani e a tutto il gruppo dirigente, il Consiglio direttivo esprime i più fervidi auguri di buon lavoro.