Banche: fondo di ristoro ancora fermo. I risparmiatori non si accontentano più delle rassicurazioni e degli slogan, chiedono i rimborsi!

Siamo giunti all’11 marzo, ma dei decreti attuativi per rendere operativo il fondo di ristoro per i risparmiatori non si vede ancora l’ombra, nonostante fosse stato assicurato dal Governo che sarebbero stati predisposti entro fine gennaio.

In tema di promesse tradite appare evidente che le rassicurazioni circa le verifiche effettuate con la Banca d’Italia e l’Unione Europea sono state smentite dai rilievi dell’UE: ci risulta che siano giunte ben 4 comunicazioni che espongono criticità su tale provvedimento, ma che non sono mai state rese note.

Anche nella cabina di regia convocata successivamente alla prima missiva dell’Europa i rappresentanti del Governo hanno fornito dichiarazioni circa il sicuro superamento di ogni criticità.

“I risparmiatori rimangono però in attesa. Così come rimangono irrisolte le questioni che, a nostro avviso, rappresentano le criticità maggiori del provvedimento a noi noto, prima su tutte il rischio che, accomunando imprese e cittadini, la misura si configuri come aiuti di Stato.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

Inoltre è necessario che il Decreto preveda che le domande debbano essere valutate da un arbitro terzo, quali ad esempio ABF e Consob.

È urgente sbloccare la situazione, i risparmiatori coinvolti aspettano da troppo tempo. Per questo chiediamo al Governo e dare seguito alle promesse fatte in campagna elettorale, in cui si assicurava ai cittadini che avrebbero ricevuto il rimborso dei propri risparmi. Inoltre è indispensabile, in termini di correttezza e trasparenza, rendere noti i rilievi effettuati dall’Europa, senza continuare ad insabbiarli e nasconderli dietro a vuote rassicurazioni.

Educazione Finanziaria: una guida utile

Nel link dell’articolo troverai la guida promossa dalla Federconsumatori Toscana e stilata dalla Prof.ssa Rita Laura D’Ecclesia dell’università Università La Sapienza in collaborazione conn Prof.ssa Rosella Castellano e Prof.ssa Giulia Rotundo.

Una guida utile e di facile consultazione per per cominciare a comprendere una materia spesso ostica.

 

opuscolo educazione finanziaria

Vicenda diamanti: La Federconsumatori Toscana a tutela dei cittadini coinvolti

Sono molti i cittadini che ci stanno chiamando allarmati, in queste ore, dopo aver appreso la notizia del decreto di sequestro preventivo eseguito nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita di diamanti a risparmiatori e investitori.
Federconsumatori Toscana rappresenta ad oggi già oltre 80 risparmiatori che avevano investito in diamanti, pensando di avere fatto un buon investimento si sono ritrovati loro malgrado ingannati e quotidianamente si rivolgono a noi altri cittadini per ottenere tutela in merito.
Una vicenda che ha coinvolto, oltre alle due società Intermarket Diamond Business S.p.A. (IDB) e Diamond Private Investment S.p.A. (DPI), anche Banco BPM, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e Banca Aletti per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.
Alla luce dei suddetti sviluppi giudiziari riteniamo opportuno ribadire che, nonostante lo svolgimento dell’indagine, gli istituti di credito non possono sottrarsi agli impegni assunti con le Associazioni dei Consumatori, in primis la Federconsumatori, per il ristoro dei risparmiatori truffati.
Per questo chiediamo alle banche di liquidare tutti i risparmiatori che hanno titoli di possesso pur non avendo disponibilità del bene, perché sequestrato, nonché di surrogare i cittadini coinvolti.
Per le banche che, come Monte dei Paschi di Siena, non hanno mai risposto alle molteplici richieste di incontro con le Associazioni per la conclusione di protocolli di conciliazione, è giunto con urgenza il momento di attivarsi per indennizzare in modo adeguato gli aventi diritto.
La Federconsumatori Toscana è pronta ad assumere tutte le iniziative necessarie per accelerare la restituzione delle pietre ai risparmiatori truffati.

Banche: basta con gli slogan, si agisca concretamente a tutela dei risparmiatori truffati che ancora attendono i rimborsi.

Lo show dei Vice Premier tenutosi nei giorni scorsi a Vicenza testimonia, ancora una volta, il clima da perenne campagna elettorale alimentato dal Governo, più intento a promuovere la propria immagine ed a raccogliere consensi piuttosto che a risolvere i problemi dal Paese.

La vicenda del risparmio tradito e dei truffati dalle banche venete è un problema serio, che va affrontato con consapevolezza e responsabilità, non attraverso le solite boutades a cui non si darà alcun seguito.

Apprezziamo la volontà del Governo di andare avanti con il fondo per i risparmiatori, ma bisogna farlo con coscienza: non avrebbe alcun senso far fare ai risparmiatori le domande di accesso per calmare le acque, senza eliminare le criticità che rischiano di portare il decreto ad una bocciatura dell’UE.

Non accetteremo una ulteriore beffa nei confronti dei risparmiatori, che già sono stati danneggiati a sufficienza.

Per questo chiediamo al Governo di tener conto dei suggerimenti forniti in sede di “cabina di regia” e di emanare al più presto i decreti attuativi, il primo era già atteso nei primi giorni di febbraio come era stato annunciato. Solo così si potrà avviare, ci auguriamo, un percorso di confronto e collaborazione costruttivo, predisponendo gli strumenti adeguati ad assicurare la tutela necessaria ai numerosi risparmiatori che attendono di ricevere i dovuti rimborsi.

Inoltre, in relazione alle dichiarazioni su Consob e Banca d’Italia, invitiamo il Governo a rispettare l’autonomia di tali istituti, in osservanza della normativa. Sono lecite le critiche ai vertici, ma senza invaderne l’indipendenza.

Si tratta di un problema rilevante anche in termini di tenuta finanziaria del debito pubblico sui mercati.

Se intende agire in maniera incisiva contro chi ha sbagliato, sarebbe opportuno che il Governo si costituisse parte civile nei processi contro i vertici delle banche coinvolte nei fallimenti.

Fondo risparmiatori: è un preciso dovere del Governo rendere noti i contenuti dei rilievi UE

Abbiamo appreso da alcune anticipazioni della stampa, nonché dal dibattito parlamentare, che sarebbe giunta all’attenzione del Governo una lettera in cui l’UE solleva dei rilievi in relazione al Fondo indennizzi per i risparmiatori.

Avevamo già avanzato in passato dei dubbi relativi ad alcune criticità sul fondo in oggetto, in particolare in rapporto ad una possibile bocciatura da parte dell’UE, peccato che su esplicita domanda posta al Sottosegretario al MEF Villarosa in occasione della riunione della Cabina di Regia sul fondo, quest’ultimo abbia risposto che la misura aveva già passato il vaglio di Banca d’Italia e BCE.

Attendiamo pertanto che siano resi pubblici i contenuti della lettera pervenuta al Governo, si tratta di un preciso dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini, trasparenza di cui questo Governo si è sempre vantato.

Reddito di cittadinanza: inspiegabile la mancata estensione del bonus idrico ai percettori e la discrepanza con il livello di reddito ISEE per accedere alle agevolazioni su energia e gas

La Federconsumatori ha scritto oggi una lettera ufficiale al Presidente e ai Componenti della XI Commissione Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale in relazione alla conversione del DL sul Reddito di cittadinanza, esprimendo alcune osservazioni rilevanti per i cittadini che renderebbero maggiormente equo il provvedimento.

“Osservazioni che – scrive il Presidente Emilio Viafora – auspico potremo ribadire in sede di una futura audizione su questa delicata e rilevante materia.”

Nel dettaglio, all’Art. 5 comma 7 si evince come ai percettori del Reddito di cittadinanza siano estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche ed alla fornitura di gas naturale previste per le famiglie economicamente svantaggiate. Non si comprende, però, come mai da tale misura sia esclusa l’estensione anche del bonus idrico, agevolazione importante su un bene vitale come l’acqua.

Inoltre sarebbe opportuno colmare la discrepanza esistente tra il livello massimo del reddito ISEE necessario ad ottenere il Bonus Energia e il Bonus Gas, pari a 8.107,5 Euro e quello necessario per poter percepire il Reddito di cittadinanza, pari a 9.360 Euro annui.

Se con tale livello dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente si intende fissare la nuova soglia di incapienza, provvedimento estremamente positivo, si rende necessario innalzare quanto meno i limiti per l’accesso al Bonus energia, gas e idrico, nonché l’esenzione per il Canone Rai.

Si tratta di misure fondamentali utili ad agevolare i cittadini che beneficeranno del Reddito di cittadinanza, che comunque consideriamo un provvedimento ancora insufficiente a risollevare l’andamento della domanda interna in un Paese ormai in recessione accertata. Per questo riteniamo fondamentale affiancare a tale misura un piano di investimenti per la ricerca e lo sviluppo necessario per il rilancio del mercato del lavoro e la ripresa dell’intero sistema economico.

VIII Congresso Nazionale della Federconsumatori “Un presente che è già futuro”.

Il nostro Congresso coincide con i 30 anni della fondazione della Associazione.

Anni in cui sono cambiate tutte le coordinate, le gerarchie valoriali e le grandi narrazioni collettive che hanno segnato la vicenda storica del Novecento.

Cambiamenti, così profondi e radicali, hanno determinato l’azione e l’agire fattuale, oltre che politico-programmatico della Federconsumatori.

Oggi ci troviamo di fronte ad una realtà dai caratteri radicalmente nuovi, che rappresenta per molti versi un vero e proprio salto di paradigma che segnerà ogni aspetto della vita umana che sarà caratterizzata da un permanente e veloce divenire.

La digitalizzazione, l’intelligenza artificiale, gli andamenti demografici, la sostenibilità sociale e ambientale sono i fattori essenziali che caratterizzano un presente che è già futuro.

Un’era completamente nuova in cui i concetti stessi di tempo e spazio sfumano in un eterno istante presente.

Entro questi nuovi confini si delinea l’azione della Federconsumatori, che insieme alle altre forze sociali del Paese è chiamata a ridefinire il proprio ruolo, per promuovere all’interno di tale processo tutele, diritti e democrazia.

L’VIII Congresso Nazionale della Federconsumatori si terrà a Rimini
il 14 – 15 – 16 gennaio 2019
Presso l’Hotel Ambasciatori

in Viale Amerigo Vespucci, 22

Vendita auto: smascherato il cartello sulla definizione dei prezzi attuali e futuri. L’Antitrust multa per 678 milioni di Euro i principali operatori.

Riteniamo positivo l’intervento dell’Antitrust che, a conclusione dell’istruttoria avviata nei confronti delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia nel settore della vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari, ha comminato una multa da 678 milioni di euro.

Le case automobilistiche e società finanziarie coinvolte sono state ritenute dall’AGCM responsabili di aver messo in piedi “un cartello per la vendita di automobili tramite finanziamenti”.

Nel dettaglio l’Antitrust ha accertato l’esistenza di “un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks”.

Le Captive banks e le relative case auto nel mirino dell’Antitrust hanno messo in atto “un’intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri.”

Un sistema orchestrato a puntino a danno di ignari consumatori, costretti in questo modo a pagare per i propri veicoli prezzi concordati a tavolino tra le grandi case automobilistiche.

La multa dell’Antitrust va nella giusta direzione, ma riteniamo fondamentale un maggiore controllo da parte di tutte le autorità e gli organismi competenti sul versante della vendita auto, nuove e usate, che, come più volte abbiamo sottolineato, è costellato di irregolarità ed abusi.